Costruire un kit ultralight economico

Pensate che ridurre il peso del vostro equipaggiamento da trekking per farlo diventare ultralight sia per forza costoso? Sì, certo, l’attrezzatura ultraleggera può costare tanto, ma non deve per forza essere così.

In questo articolo ho deciso di proporvi delle soluzioni possibili per alleggerire il bagaglio senza alleggerire il portafoglio. L’idea è quella di coprire alcune – quasi tutte, direi – delle principali esigenze che si hanno quando si va in trekking: il dormire, il ripararsi, il cucinare.
Parlerò quindi di questi diversi aspetti in paragrafi separati, proponendo differenti soluzioni dove possibile.

Ma prima partiamo con dei paletti: considero un kit ultralight base come composto da un totale di oggetti che pesino al massimo 5kg. È un valore che può sembrare basso, ma con attenzione si riesce a farci stare tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Naturalmente in questo peso non inserisco acqua e alimenti, perché sono tutte cose che bisogna portare necessariamente e su cui non si può risparmiare peso.

Un discorso a parte si può fare per quel che riguarda l’abbigliamento: in linea di massima ci si può organizzare con un kit standard, ma anche in questo caso si devono considerare le condizioni in cui ci si trova e ragionare sui pesi sulla base delle temperature a cui dobbiamo fare fronte.

Tende e ripari ultralight

Tra tende e ripari si può risparmiare moltissimo peso: una normale tenda due persone (come la Elixir II che consiglio sempre) può pesare intorno ai 2,5kg, compresa paleria e sottotenda. C’è quindi molto spazio di manovra per ridurre pesi e ingombri.

La scelta più semplice che potete fare è di prendere una tenda ultraleggera (link a un mio articolo): offre massima protezione a un peso contenuto. Ci sono tende che arrivano a pesare anche meno di 1kg.

Esistono varie soluzioni che permettono di mantenere i pesi bassissimi quando dovete portarvi dietro un riparo. Provo ad elencarli:

Il tarp
Come ho detto in un articolo precedente, il tarp è una soluzione semplice e molto razionale da usare quando si vuole risparmiare peso. Può essere usato in tante situazioni e in tanti modi, grazie alla sua versatilità.
Un tarp come questo, che consiglio caldamente perché è di qualità, costa meno di 60€ e pesa intorno ai 1000 grammi: insomma perfettamente nei limiti dell’ultralight e dell’economico.
Il tarp ha i suoi vantaggi (è semplice, può ospitare più persone, si adatta bene, è economico) ma anche qualche svantaggio. Il principale è che dovete saperlo padroneggiare bene per poterlo usare anche in condizioni difficili, e se c’è pioggia può fare comodo un telo inferiore (o di rimboccare il tarp per evitare che vi entri acqua da tutte le parti)

Il bivy bag

Questa è una soluzione molto bella che vorrei sperimentare in futuro, e di cui per ora ho solo sentito parlare. Il bivi bag è in pratica una versione ridottissima della tenda (negli Stati Uniti la chiamano anche bivy sack), che consiste di base in un semplice tunnel in materiale sintetico in cui ci si può rifugiare, naturalmente assistiti da un buon sacco a pelo. Il problema del bivy bag è che se non viene scelto bene può diventare una sorta di trappola piena di condensa: lo spazio è ristretto, e durante la notte il nostro corpo produce acqua che va a depositarsi sulle pareti di questo rifugio.
Se scegliete un sacco per bivacco in Gore-Tex i risultati sono sicuramente migliori, ma i costi salgono.
Il principale vantaggio è che con questa soluzione dovrete portare con voi davvero pochissimo: un bivy bag può pesare anche 300 grammi e ha in genere ingombri molto ridotti. D’altra parte, però, un buon sacco bivacco può essere costoso, e non se ne trovano molti veramente buoni in giro

-L’aria aperta (con amaca)
Ve lo dico giusto per completezza, perché non conosco molte persone che lo fanno volentieri, ma in realtà si può benissimo pensare di dormire all’aria aperta: sacco a pelo e materassino, e via che si è pronti per una notte sotto le stelle. Magari – molto consigliato – dotatevi anche di un’amaca da trekking: è molto positivo non dover stare sul fondo freddo, e con un materassino compatto riuscirete a dormire piuttosto bene. Il vantaggio di una soluzione del genere è che il peso non c’è o è ridotto al minimo, perché una buona amaca pesa una manciata di grammi. Gli svantaggi? Dipende dai gusti, c’è chi non ama dormire con qualcosa sopra la testa, fosse anche una stoffa leggerissima…

Sacchi e materassini ultralight

Ho già parlato brevemente di questi due componenti del kit ultralight, ma se per quel che riguarda i materassini c’è poco altro da dire (ho scritto un articolo sui materassini autogonfianti, ad esempio), per quel che riguarda i sacchi a pelo devo darvi una brutta notizia: in questo campo la coperta è corta.

Se volete un sacco a pelo molto leggero e molto caldo dovete spendere parecchi soldi

Quella qui sopra è una grande verità, che però negli ultimi anni sta diventando un po’ meno vera grazie all’ingresso nel mercato di nomi poco noti finora, che propongono prodotti di medio livello a prezzi impensabili fino a poco tempo fa. È il caso ad esempio di questo sacco a pelo cinese di Aegismax che garantisce una temperatura comfort per uomo di 10°C pesando solo 500 grammi circa. Ed è pure molto compatto.

Se però avete bisogno di temperature di comfort molto più basse ad oggi non conosco marchi che riescano a proporre prodotti economici usando la piuma (che è per ora il materiale migliore per contenere i pesi).

Parlando invece di alternative al sacco a pelo, qualcosa da dire c’è: negli ultimi anni vedo parecchie persone, specialmente oltreoceano, usare il cosiddetto quilt: in pratica una coperta che nella maggior parte dei casi si può chiudere con una cerniera. È una opzione da considerare seriamente se fate escursioni ultralight, perché i pesi sono un po’ ridotti e perché è molto comoda se ad esempio dormite su un’amaca protetta da tarp. Il problema è che di quilt buoni non ne sono arrivati ancora, in Italia. Forse si trovano in Inghilterra, ma potrebbero esserci problemi di spedizione e quindi non so bene cosa consigliarvi: meglio che ci pensiate voi stessi al prossimo viaggio negli USA!

Kit ultralight per cucinare in trekking

Ecco qui un argomento che è davvero divertente, perché l’idea di risparmiare spazio e peso sulle attrezzature da cucina da campeggio vi potrebbe portare ad esplorare un sacco di alternative.
Si può usare il titanio, si possono miniaturizzare i componenti, si può scegliere ogni pezzo per riuscire a creare un insieme (da chiuso) che sia completamente compatto… Poi vabbè, magari non si risparmia un kilo di peso, ma volete mettere la gioia di far stare tutto quello che vi serve per cucinare in una tazza? Lo so e lo sapete: siamo dei matti.

Comunque vediamo qualche dritta rapida per risparmiare peso e spazio e diventare dei vari cuochi ultralighter.

1 – Il fornellino

Qui potete veramente sbizzarrirvi, passando dalla trangia ai fornelli a legna per arrivare ai classici fornelli con bomboletta. Il tutto dipende dalle esigenze riguardanti il carburante e dalle vostre preferenze personali. Lasciando da parte il discorso sul carburante (da quel punto di vista probabilmente vincerebbe il fornellino a legna perché semplicemente la legna ve la procurate sul posto) la scelta che mi sembra più sensata è quella del fornelletto a gas: le bombolette le potete recuperare più o meno ovunque, la praticità è massima.

Il fornello compatto di Lixada, lo trovate come al solito QUI.

Esistono dei fornelli in titanio che sono ultraleggeri, ovviamente, e che stanno in spazi estremamente ridotti. Probabilmente il campione per qualità/prezzo è questo rimarchiato Lixada (in altri paesi credo che sia chiamato fornello BRS) che ha un peso di 25 grammi ed è compattissimo. Lo vedete nella foto qui a fianco. L’unico problema è nel fatto che i braccetti di sostegno sono piccoli e bisogna fare attenzione quando ci si posa sopra pentole ingombranti. Ma vi assicuro che in qualche modo ce la si fa. Ottima anche la capacità di sfruttare il combustibile: non ho ancora fatto grandi prove, ma lo definirei pari a quello del Pocket Rocket di MSR, che nella mia esperienza è uno dei migliori da questo punto di vista.

E la trangia? La trangia è uno di quei pezzi “storici” che fanno sempre il loro dovere: semplici, indistruttibili, con una linea essenziale che non subisce mode. Però se parliamo di ultralight forse non è il massimo, soprattutto perché necessita di un supporto per funzionare bene. Se però riuscite a usarla da sola le differenze di peso non sono proprio eclatanti! Ad esempio questa della stessa marca del fornellino di cui sopra, pesa un’ottantina di grammi. Niente di cui preoccuparsi, insomma…

2 – La pentola e il resto

Se siete dei gran gourmet saltate a piedi pari questa sezione, perché ultralight vuol dire che non si bada tantissimo alla cucina, e si sceglie di usare contenitori piccoli e leggeri. Anche qui il titanio è il favorito, e ci sono soluzioni abbastanza economiche (certo non quanto una tazza in acciaio!) che possono fare al caso nostro.

In linea di massima quello che si cerca di fare è trovare componenti che stiano bene assieme, e in quel caso si può accoppiare una tazza di buona dimensione, per bevande calde, con un piccolo pentolino, e poi usare questi contenitori per metterci dentro tutto l’occorrente per cucinare (che banalmente si riduce al fornellino e alla bomboletta, nel mio caso).

Vi lascio solo un video per darvi un’idea di come si può fare:

È difficile trovare una combinazione che vada bene per tutti, per cui il mio consiglio è quello di cercare di comporre il vostro kit da cucina ultralight con il tempo. Se volete però qualcosa di pronto ecco cosa potreste prendere: https://amzn.to/2ISwslK. Questo kit pesa circa 250 grammi compresa la posata e costa relativamente poco. Forse quello che non mi convince del tutto è il fatto che la scodella più grande sia un po’ piccola rispetto alla soluzione sopra, però è comoda.

3 – Le posate

La scelta più semplice che possiate fare è quella dello spork (fusione di fork e spoon, cioè forchetta e cucchiaio) ma io su questo non sono molto d’accordo. Ok, sarete leggerissimi ma la comodità di posate normali non è per niente da sottovalutare, e soprattutto io voglio un coltello VERO quando mangio e faccio tutto il resto, per cui perché prendersi la briga di comprare questi utensili che fanno male tutto?
Se proprio dovete prendere uno spork però io vi consiglio questo qui che ha una sua logica. Le dimensioni sono perfette per andare a pescare dentro a una busta di cibi liofilizzati, oppure se state facendo una specie di grigliata minima… Insomma, il manico lungo ha senso.

Non prendetemi in giro, ma a volte io mi porto delle bacchette cinesi: sì, le normali bacchette – meglio se in metallo – che pesano pochissimo e per me sono molto comode (lunghi anni di addestramento). Poi chiaramente il coltello non manca mai, ma è l’unico utensile da cucina che mi serve.

I costi di un kit ultralight

L’ho detto all’inizio: se volete costruirvi un kit ultraleggero di tenda, sacco e utensili, potreste spendere davvero moltissimi soldi. Ma come vi ho mostrato qui sopra non è per forza necessario prosciugare le vostre risorse per poter camminare leggeri. Facciamo giusto due conti con dei prodotti d’esempio.

Tenda
Questa Naturehike: https://amzn.to/2RFA4tT
peso: 1,5kg
costo: 120€ circa

Sacco a pelo
Questo cinese: https://amzn.to/2X9btDU
peso: 600g
costo: circa 80€

Set cucina
-contenitori Tomshoo: https://amzn.to/2ISwslK
-fornello BRS: https://amzn.to/2RFBYLd
-posate spork
-peso: 300 grammi
costo: 80€ circa

Il tutto costa meno di 300€ per un peso totale di 2,5kg. Non è il kit migliore del mondo, ma vi sareste mai immaginate di poter avere pesi così ridotti a un costo così basso? Certo, queste non sono le uniche cose che dovrete portare con voi (manca lo zaino di cui parlerò in un’altra occasione), ma è molto di quel che vi serve per cominciare a diventare degli ultralighter seri.


Vi va di raccontarmi (e raccontarci) quello che usate voi come attrezzatura ultraleggera da trekking? Mi piacerebbe se la sezione dei commenti sotto a questo articolo potesse diventare ricca di consigli per tutti!

4 opinioni riguardo a “Costruire un kit ultralight economico

  1. Ciao,
    non so se rientrino tutte di diritto nell’ultraleggero, ma ti scrivo alcune cose che usiamo io e la mia ragazza quando andiamo in giro:
    per cucinare ci troviamo molto bene con un fornellino a legna in titanio di quelli che si smontano e stanno in una busta piatta, nello zaino non sembra neppure di averlo. Il nostro viene sulla ventina di euro (marca rover camel, ma ce ne sono un sacco di equivalenti) e pesa 220 grammi.

    Per l’acqua stiamo provando come ci troviamo ad abolire le borracce o la sacca da idratazione e passare alle normali bottigliette d’acqua (due o tre etti si riescono a risparmiare, è la cosa più ovvia e gratis ma per qualche motivo non ci avevo mai pensato). Tra l’altro da quando abbiamo scoperto i sistemi di filtraggio (che pesano pure poco) di acqua ne portiamo meno se non siamo in posti molto aridi, ed è un bel risparmio di peso.

    Come tarp abbiamo quello della 3f in silnylon 15d, 3*3 metri e pesa mezzo chilo esatto (solo il telo, senza contare busta e cordini) Ci abbiam fatto giusto qualche uscita ma per ora siamo soddisfattissimi.

    Se serve la crema solare e siamo in giro più giorni la travaso in un contenitore piccolino (io uso questo, che per me è ottimo )

    ciao!

    1. Ciao Mauro, grazie per le dritte 🙂
      Il fornellino a legna è carino però non è universale, a me piace usarlo in condizioni molto controllate perché con il clima secco si rischia un po’. Invece secondo me la filosofia dell’ultralight prevede di portarsi una cosa che vada bene sempre, quindi anche se il fornello con bomboletta ha il difetto della bomboletta che pesa me lo faccio andare bene. L’ultimo prodotto invece non l’ho capito, manca un pezzo?

      1. Si, mi sa che mi son dimenticato il link… è questo: http://s.click.aliexpress.com/e/csCbZlJi
        Praticamente nasce come dispenser di sapone da viaggio, è fatto in silicone e tiene 35ml di prodotto, è abbastanza piccolino. Si può prendere pure su ebay o amazon cercando “dispenser viaggio silicone” ma lì della dimensione che cercavo non ne ho trovati a prezzi umani (almeno rispetto ad aliexpress, dove costa un euro e mezzo)
        Ciao!

        1. Beh, non male. Però mi fa strano farsi spedire 10 grammi di roba dalla Cina! 😀
          E poi basta usare uno di quei boccettini da hotel, no? Almeno siamo anche più ecologici…

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