Hebridean Way: un sogno cicloturistico raggiungibile

Forse non avete mai sentito parlare della Hebridean Way, e se è così dovete leggervi questo articolo per conoscere una delle piccole avventure europee più belle che possiate fare in sella a una bici.

Pensate che stia esagerando?

Può essere, ma secondo me la Hebridean Way è un ottimo modo per avvicinarsi al cicloturismo “selvatico”, quello che impaurisce un po’ ma dà tante soddisfazioni se lo si pratica con la giusta dose di conoscenza.

Il bello della Hebridean Way è che non si tratta di un tragitto lunghissimo (anzi, se siete dei pedalatori folli sarà sicuramente troppo poco per voi) ma con una varietà di paesaggi molto ampia, e che pur trovandosi in territori che sono per la maggior parte poco contaminati dalla presenza umana – solo un paio di cittadine sono un po’ un pugno in un occhio in questo idillio – non è un percorso disperso in mezzo al nulla, di quelli che se ti perdi sei… perduto.

Ecco perché consiglio la Hebridean Way a chi vuole cominciare con il cicloturismo senza troppe paure e con la certezza che farà un viaggio indimenticabile, che lo spingerà a inforcare la bicicletta ancora e ancora.

Come ho già fatto in altre occasioni, qui sotto vi dò delle informazioni sulla Hebridean Way in breve, a punti rapidissimi, e poi se volete saperne di più potete cliccare sui link che vi fornisco.

Spiaggia su Hebridean Way
Una spiaggia lungo la Hebridean Way. Non sembra proprio di essere in Scozia, eh? (occhio che l’acqua è fredda)

Quando andare

Il periodo migliore per percorrere la Hebridean Way è quello tra maggio e ottobre, qui vi spiego il perché

Il percorso della Hebridean Way

Il percorso della Hebridean Way permette di visitare le principali isole delle Ebridi esterne, ma non è lungo. L’idea potrebbe essere di spezzarlo in sei tappe, come vi suggerisco in questa sezione

Dove dormire

Scozia vuol dire tempo imprevedibile, quindi se non siete degli iron-men (o women) forse vi conviene prenotare in anticipo il letto in cui starete. In questo approfondimento trovate i miei suggerimenti sul dormire sulla Hebridean Way

Come arrivare

Forse la difficoltà maggiore della Hebridean Way è raggiungere il punto di inizio e poi, dopo essere arrivati alla fine, staccarsene. Non per questioni sentimentali (anche se…) ma perché bisogna muoversi un po’ con organizzazione. Vi spiego come qui

Il problema della bici

Questa è una scelta complicata, e ve ne devo parlare proprio bene in questo paragrafo

Punti di interesse

È un giro in bici da fare in sei giorni, più o meno, quindi di cose interessanti da vedere ce ne sono parecchie. Provo a condensarle in questa sezione dell’articolo


Quando andare sulla Hebridean Way

Avete presente la Scozia? Avete presente quando vi dicono che un’ora in Scozia è come quattro stagioni in qualsiasi altro paese?

Io non ci credevo, ma è effettivamente così: se beccate la giornata buona – e di giornate del genere ne capitano tante – vi troverete di fronte a un sole maestoso, subito seguito da una pioggerella leggera che poi può diventare intensa, seguite da cielo plumbeo e asciutto, e così via a ripetere.
Non è una leggenda metropolitana che la Scozia abbia un clima estremamente imprevedibile, quindi la cosa migliore è ignorarlo o prepararsi.

Detto questo, anche in Scozia ci sono le stagioni, e forse è meglio prendersi la pioggia e il vento quando fa più caldo, no? Per questo il periodo in cui vi consiglio di andare è quello che va dalla metà di Aprile fino alla fine di Settembre. Anzi, se potete meglio ancora il periodo tra la fine di Aprile e la fine di Giugno, quando le condizioni atmosferiche sono buone e siamo in piena primavera, con il fiorire della vita, gli animaletti in giro, e le temperature che nelle massime possono raggiungere i 15-20°C.

Avete detto machair?
Se siete appassionati di fiori selvatici, però, il momento migliore per visitare le Ebridi Esterne è quello tra Luglio e Agosto, perché in questo periodo il machair è in tutto il suo splendore. Machair è una parola in gaelico, lingua antica e stranissima, che significa terreno di pianura fertile, o qualcosa del genere.
Il machair è il risultato fortunato del lavoro di uomo e natura: la sabbia ricca di calcio dei gusci delle conchiglie spinta dalla marea sulle coste viene lavorata dai contadini che operano la più classica delle rotazioni colturali, e si forma così un mosaico di terreni pieno di biodiversità, tra fiori e insetti.

Nel periodo tra Luglio e Agosto nelle aree a ovest delle isole di Uist, Harris e Lewis, principalmente, questo tappeto erboso si trasforma in una festa di fiori selvatici, ed è uno spettacolo incredibile, con colori che nel corso della stagione passano dal giallo, al rosso, al blu, al viola.

Ecco qui una piccola parte dello spettacolo che potreste trovarvi davanti se percorrete la Hebridean Way nei periodi giusti

In ogni caso, quando decidete il periodo in cui andare sulle Ebridi Esterne, tenete in considerazione il fatto che c’è una bassa stagione anche da quelle parti, quindi sulle isole più piccole potreste avere difficoltà a trovare pensioni e B&B aperti nel periodo da Ottobre a Marzo.

Il percorso della Hebridean Way

In linea di massima non esiste una vera e propria suddivisione a tappe della Hebridean Way: potreste starci tre giorni come decidere di percorrerla lentamente in due settimane con tante deviazioni. Anzi, prima di incuriosirmi intorno a questo itinerario avevo letto che un bikepacker abbastanza famoso nell’ambiente Mark Beaumont, l’aveva percorsa in meno di 24 ore (con l’aiuto di barche private per l’attraversamento, ma questo è un altro discorso).

Da parte mia vi consiglio di seguire l’itinerario che ormai è considerato classico. È un itinerario che secondo me è fattibile per chiunque con un minimo di allenamento (ma proprio un minimo) e una bici anche non super speciale.

Il profilo altimetrico della Hebridean Way a piedi: non è proprio uguale ma rende l’idea

Ecco le tappe consigliate:

Da Vatersay a Daliburgh

Prima tappa sui 40km, con paesaggi molto belli e la possibilità di vedere un sacco di uccelli marini. Forse potete fermarvi prima per abituarvi meglio alle condizioni di vita in bicicletta, non c’è problema. In questo caso potreste pensare di prendervela molto comoda il primo giorno e visitare in lungo e in largo l’isola di Barra, per prepararvi al primo salto da un’isola all’altra. La durata del viaggio in sella a velocità molto tranquilla è intorno alle 4 ore, con un attraversamento in traghetto che dovrebbe essere sui 40 minuti.

Da Daliburgh a Clachan

Tappa leggermente più lunga: 6 ore considerando comunque che stiamo parlando di velocità di crociera basse.

Da Clachan a Berneray

4 ore e mezza per questa tappa dove cominciano a vedersi un po’ di montagnette

Da Berneray a Tarbert

Un giro in traghetto di un’ora per partire da Berneray, e poi 3 ore e 30 circa di bicicletta tutte trascorse sull’isola di Harris

Da Tarbert a Callanish

Una tappa lunga e forse la più difficoltosa per le pendenze, comunque fattibili, e per il chilometraggio che arriva a 60. Alla fine vi troverete a pedalare per circa 6 ore abbondanti

Da Callanish a Butt of Lewis

E l’ultima tappa è pure lei un po’ pesantina, più che altro perché qui il vento può farsi sentire forte. Butt of Lewis è l’estremità nord delle Ebridi Esterne, e non si può proprio evitarla. C’è un bel faro, un’atmosfera incredibile e vale la pena di farsi le 6 ore di bici di questa tappa

Dove dormire sulla Hebridean Way

Ecco la buona notizia: in Scozia in linea di massima si può fare campeggio libero. Certo dovete stare attenti che il terreno non sia privato, e nel caso chiedere al proprietario il permesso di piazzare la tenda dove volete.

La brutta notizia invece è che dormire in tenda in Scozia, e in particolare in questa parte della Scozia, non è sempre una passeggiata di salute. Non stiamo parlando di temperature estreme, ma di vento, pioggia e umidità.
Quindi se volete programmare una vacanza low cost solo risparmiando sul pernottamento e non siete preparati a dormire in condizioni a volte fastidiose, forse vi conviene riconsiderare le cose.

Penso che la cosa migliore da fare, se vi è possibile, è di alternare notti in cui dormite in tenda a notti in cui vi trovate un posto al caldo, magari con la colazione preparata da qualcuno per voi. Ci sono degli ostelli abbastanza economici più o meno lungo tutta l’area, e non è difficile trovarli (ma non su Booking). Se volete qualche dritta più precisa scrivetemi!

Come raggiungere la Hebridean Way

La cosa è un po’ complicata, specialmente se avete con voi la bicicletta, ma non impossibile da fare. C’è da dire che questo garantisce un minor affollamento!

Non so perché ma sono affascinato dai traghetti, e questo che parte da Oban è proprio bellino

Prima di tutto bisogna raggiungere Oban, città portuale che non offre onestamente tantissime cose da fare, però ci si mangiano i frutti di mare (dicono che sia la capitale scozzese nel settore) e c’è una torre costruita alla fine dell’Ottocento che sembra una cosa antichissima e invece no. Il consiglio è quello di prendere un treno da Glasgow (circa 3 ore) o da Edimburgo (circa 4 ore) avendo cura di prenotare un posto in treno anche per la vostra bicicletta, se l’avete con voi e non la noleggiate sul posto. Questo è importante farlo specialmente in alta stagione, perché da quello che ho capito c’è il rischio che il controllore ti possa lasciare a terra.

Da Oban si possono raggiungere le Ebridi Esterne prendendo un traghetto del servizio di Caledonian MacBrayne (questo il sito: www.calmac.co.uk) che porta fino a Castlebay on Barra. Il passaggio ponte per le bici è gratuito.

Fatto questo bisogna fare un po’ di strada in bici da Castlebay a Vatersay per raggiungere il punto di inizio vero e proprio della Hebridean Way: sono pochissimi km, circa 5, e si fanno in mezz’ora.

Il ritorno

Il ritorno può essere più complicato, perché ad esempio c’è un servizio di bus che da Stornoway a Castlebay, ma ci mette un sacco di ore (certo, con tutti quei ponti e traghetti…). In questo modo comunque si fa il percorso inverso, e se avete deciso di noleggiare la bici può essere una buona idea.

In alternativa arrivati alla fine del vostro giro, e quindi a Stornoway sull’isola di Harris, potete prendere un traghetto che da lì vi porta a Ullapool, poi andare in bici o in bus fino a Inverness e da lì reimmettervi sulla rete nazionale scozzese, che è fatta di buonissimi treni ma non è proprio capillare…

Alcuni link che potrebbero esservi utili:

Il problema della bici

Detto che arrivare sulle Ebridi Esterne non è semplicissimo ma neanche impossibile, forse è il caso di domandarsi come regolarsi con il proprio mezzo di trasporto in questa avventura: meglio portarsela da casa? Meglio noleggiarla?

Qui la situazione si fa complicata, ma perché? Perché ogni scelta ha i suoi pro e contro. Proviamo a fare un bilancio delle due opzioni.

Portarsi la bici da casa
Ecco la soluzione più semplice che va bene per tutti quelli che sono un po’ più professionali: ci si porta la propria bella bicicletta, quella che abbiamo preparato nel corso degli anni e che conosciamo come le nostre tasche.

I vantaggi sono
-si risparmiano i soldi del noleggio
-la bici è la nostra, e non ci sono sorprese
-non dobbiamo perdere tempo a cercare servizi di noleggio
-possiamo evitare di dover tornare al punto di partenza per riconsegnare la bici a noleggio

Gli svantaggi
-si paga un biglietto di andata e ritorno anche per la bicicletta, e questo vuol dire aggiungere una cifra intorno ai 100€ al nostro budget
-per il trasporto aereo e per il trasporto su bus bisogna impacchettare la bici, quindi avere una scatola o una sacca (vedere il mio post sul trasporto della bici in aereo per qualche dritta)
-durante il viaggio potrebbe succedere qualche inconveniente alla bici
-tutte le tappe che non facciamo in bici diventano più complicate, perché semplicemente abbiamo da gestire pure lei, il nostro fedele destriero in acciaio (o alluminio)

Noleggiare sul posto
Sulle Ebridi Esterne ci sono alcuni noleggi di bici, e alcuni sono prima della partenza in traghetto. Entrambe le opzioni possono essere buone, perché il passaggio ponte della bici da Oban non si paga. Vediamo pro e contro di questa scelta.

I vantaggi del noleggio
-siete comodi perché dovete solo preoccuparvi di arrivare sul posto con il vostro bagaglio
-non si paga il viaggio in aereo della bici
-le bici, nei pochi noleggi che ho visto io, sono ben tenute e di discreta qualità

Gli svantaggi del noleggio
-bisogna considerare il costo del noleggio, che ammonta a circa 80-90€ se decidete di stare sulla strada per sei giorni
-la bici non è la vostra, e magari non vi trovate bene specialmente se siete un po’ pignoli
-molto probabilmente, a meno che non troviate qualche trucco (che mi piacerebbe sapere), dovrete tornare al punto di partenza per riportare la bici. Al momento in cui scrivo mi pare che l’unico modo per tornare sia prendere un bus che ci mette circa 8 ore…

La mia scelta e il consiglio che vi dò è quello di portarvi la vostra bici, se ne avete una che possa andare bene. Non vi serve una superbicicletta, basta una qualsiasi bici non troppo pesante che abbia una posizione comoda. Ma questo è il mio consiglio personale, e si basa sul fatto che dopo il viaggio possiate avere un po’ di tempo in più per tornare indietro con una certa comodità.
Quello che suggerisco io, ad esempio, è di fare il pezzo da Ullapool a Inverness in bicicletta ma non prendere la strada principale (quella che suggerisce Google) quanto invece fare un percorso un pelo più lungo che prevede il passaggio sulla strada chiamata A832. Se vi servono info scrivetemi un commento che cerco di darvi indicazioni.
O ancora potete arrivare da Ullapool a Garve in bici per tagliare un pezzo (sono circa due ore in meno in bicicletta), però dovrete fare dei cambi sul treno.

Punti di interesse sulla Hebridean Way

Direi che il principale punto di interesse della Hebridean Way sono le Ebridi Esterne, che sono davvero bellissime e interessanti. Un mondo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, la Scozia come forse ve la siete sempre immaginata: prati verdi, pecorelle libere, qualche staccionata e menhir.

Poi ci sono gli animali, e potete anche fare delle escursioni in barca per vedere la fauna marina che è ricchissima.

E poi ci sono i piccoli villaggi come Malacleit o Lemreway, che vale la pena di vedere perché sembrano portarvi in una cartolina incredibile.


Bene, spero di avervi fatto venire voglia di visitare le Ebridi Esterne, magari raggiungendole in maniera ecologicamente sostenibile, usando mezzi che non volano ma strisciano sulla nostra bella Terra. Fatemi sapere che ne pensate, se ci siete stati o se sognate di andarci!

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