Sacco a pelo Ferrino: la gamma, spiegata

Ho deciso di scrivere un articolo sui vari tipi di sacco a pelo Ferrino perché è un marchio che essendo italiano si trova piuttosto facilmente nei negozi e online, e perché si tratta di prodotti di buona qualità a un giusto prezzo.

In più a volte è difficile orientarsi tra i vari tipi di saccoletto disponibili, e lo è anche per me. Prendiamo quindi questa occasione per chiarirci le idee.

Sacchi a pelo Ferrino: riepilogo

Essendo un’azienda attiva da anni, Ferrino ha al suo attivo una grande produzione di sacchi a pelo di ogni tipo: si va da quelli estivi, molto leggeri e senza pretese, fino a quelli da spedizione con una prodotti dedicati a chi va in alta montagna e deve sopportare temperature molto inferiori agli 0°C.

In più in Ferrino si fa una distinzione tra sacco a pelo in piuma e sacco a pelo in sintetico: se avete letto il mio articolo generale sui sacchi a pelo (una guida sulla scelta, con i vari parametri) sapete che la piuma è più leggera – ma sempre di più il sintetico sta migliorando – subisce peggio i danni dell’umidità diventando meno resistente al freddo se bagnata, è più comprimibile e più costosa. Il sintetico invece è leggermente più pesante, più efficace se umido, più ingombrante se compattato e meno costoso.
La gamma di sacco a pelo Ferrino segue naturalmente questo schema, e ci sono sacchi con dicitura duvet che fanno molto bene il loro lavoro ma costano di più.
Esistono anche sacchi di questa marca che fanno della miscela tra sintetico e piuma il loro punto di forza: sono sacchi a pelo da spedizione imbottiti con un misto di Primaloft (sintetico) e di piuma di alta qualità.

Possiamo dividere le tipologie di sacco a pelo Ferrino secondo uno schema di questo tipo:

-sacchi a pelo da campeggio
-sacchi a pelo normali
-sacchi a pelo in sintetico Levity
-sacchi a pelo in sintetico Lightec
-sacchi a pelo in sintetico Nightec
-sacchi a pelo in piuma Lightec duvet
-sacchi a pelo in sintetico HL (da spedizione)
-sacchi a pelo misti HL
-sacchi a pelo in piuma HL

I sacco a pelo Ferrino hanno una serie di sigle che li contraddistinguono, eccone alcune:
-SQ: significa che la forma è squadrata e non a mummia
-RDS: responsible down standard, a certificare che le piume sono state ottenute senza sofferenza animale
HTF: è una fibra sintetica molto leggera e ad alta capacità termica
HL: la gamma High Lab, di prodotti innovativi

Insomma, adesso avete capito perché ho deciso di scrivere questo pezzo, vero? Nel proseguio dell’articolo cercherò di descrivere sommariamente la gamma, soffermandomi sui prodotti che conosco meglio perché li ho provati o li ho testati con la mente tramite le parole e le esperienze di amici anche più esperti di me.

Sacchi a pelo Ferrino in piuma e misti HL

Questa è la serie di sacchi più performanti di Ferrino, pensati per un uso invernale in condizioni difficili ma al tempo stesso mantenendo pesi e ingombri il più possibile ridotti nello zaino. Si tratta di sacchi a pelo da spedizione, con caratteristiche estreme e prezzi elevati. In pratica guardateli se andate in alta montagna in inverno o se volete fare un giro ad alta quota sull’Himalaya (ma anche lì, dipende).

La dicitura che contraddistingue questi sacchi a pelo è HL e ve li descrivo sommariamente.

SACCOPIUMA HL REVOLUTION 1200 WTS RDS DOWN

Nome complicato per un prodotto complicato. È un sacco a pelo da spedizione con temperatura comfort per uomo di -22°C, con imbottitura al 95% in piumino e cuin di 800. Non ci sono cuciture, ma saldature che permettono di evitare la dispersione del calore. Il peso di poco meno di 2kg per un prodotto del genere è molto buono.

Per curiosità (o magari vi serve davvero) ecco il prezzo: https://amzn.to/2Y1brt6

SACCO HL SILVER

Sacco a pelo Ferrino in cui l’azienda piemontese secondo me non ha dato il meglio. Si tratta di un sacco misto, con imbottitura in parte Primaloft, in parte in piuma d’anatra (meno qualitativa dell’oca). Il principale vantaggio dovrebbe essere quello di assicurare una migliore capacità di asciugare in tempi rapidi. Il peso è discreto, intorno ai 900g, ma niente di eccezionale per una temperatura di comfort uomo intorno agli 0°C. Il prezzo però è troppo alto… C’era in passato un sacco con nome HL Silver Pro, con limite di comfort a -6°C: ecco, questo era molto più interessante, peccato sia irreperibile.
Forse è un esperimento in casa Ferrino, ma credo si possa fare di meglio.

SACCO HL AIR

Altro esperimento di Ferrino, questo è un sacco a pelo con materassino incorporato. L’idea in sé non è niente male, perché un buon materassino è parecchio utile nel migliorare le condizioni di isolamento dal terreno.
Si tratta di un sacco a pelo con temperatura di comfort sui 5°C, peso di 1,6kg, misure da chiuso di 20x37cm. Come dicevo, non è una cattiva idea perché tutto considerato si guadagna qualcosina in peso e ingombri, rispetto al portarsi dietro un normale materassino autogonfiante. Però anche qui bisogna fare dei distinguo: il primo è che se io ho un sacco a pelo compatto e un materassino compatto, posso posizionarli nello zaino come voglio. Se invece ho un sacco a pelo ingombrante, mi occupa un pezzo di zaino intero e mi arrangio.
E poi c’è ancora il prezzo: per avere una temperatura di comfrot così alta non credo ci sia da spendere questa cifra.

SACCO FERRINO HL MYSTIC

Questo è probabilmente il miglior sacco a pelo della linea High Lab di Ferrino per rapporto tra qualità e prezzo, anche se usciamo un po’ dal seminato: è un sacco a pelo in sintetico. Nonostante questo è abbastanza leggero (1,5kg) per il limite di temperatura comfort (-10°C) e non ha un grandissimo ingombro: parliamo di una misura da chiuso di 24x37cm, con sacca di compressione.
Occhio che questo è un sacco a pelo da spedizione vero e proprio, e una delle sue caratteristiche è il fatto di avere una cerniera che arriva solo a metà sagoma: questo riduce chiaramente la dispersione di calore, ma non è il massimo della comodità, e rispetto ad altri sacchi a pelo Ferrino di cui parliamo sotto non c’è la possibilità di dissipare il calore dalla zona dei piedi se il sacco è “sovradimensionato”.

Il prezzo è buono per il tipo di sacco di cui parliamo.

Sacchi a pelo Ferrino Lightec Duvet

Sono sacchi a pelo in piuma, con caratteristiche ottimali di ingombro per il peso, e sono in generale una buona scelta per chi vuole del materiale performante a prezzi ragionevoli. Vediamoli più in dettaglio.

LIGHTEC 1400 DUVET

È il sacco a pelo più invernale della linea, con i suoi -16°C di comfort per uomo (attenzione che per le donne bisogna aggiungere 5-6°C!). È un prodotto di livello medio, perché pesa circa 1500 grammi, ha cuciture sfalsate e non saldature, ha un ingombro di 22x32cm. Lo definisco un prodotto medio perché l’imbottitura, di 900 grammi (80/20 tra piumino e piuma) è a 550cuin, media per l’appunto.
Buono il fatto che presenti una parte inferiore sagomata, cosa che lo rende leggermente diverso dai classici sacchi a pelo a mummia. E ha anche una cerniera doppia, per cui potete aprirlo dal basso nel caso aveste troppo caldo.

La parte inferiore dei sacco a pelo Ferrino Lightec Duvet, con forma sagomata e cerniera che si apre anche dal basso

FERRINO LIGHTEC 1200 DUVET

Se non avete bisogno di cose estreme, questo è uno dei sacchi a pelo di Ferrino più interessanti: pesa circa 1,1kg, ha una temperatura di comfort minima per uomo di -11°C e ha un prezzo piuttosto buono. L’unica cosa che non è proprio ottimale è l’ingombro da chiuso: con cinghia di compressione arriva a 20x36cm. C’è qualcosa di meglio, però credo sia uno dei migliori saccchi a pelo invernali su cui si possa fare affidamento.

FERRINO LIGHTEC 1000 e 800 DUVET

Metto qui questi altri due sacchiletto invernali perché la storia ormai l’avete capita. Il primo ha temperatura comfort inferiore di -6°C, pesa 950g e misura da chiuso 17x32cm.
Il secondo, il Duvet 800, ha temperatura comfort inferiore di -2°C, pesa 750 grammi e da chiuso misura 17x27cm.
Sono ottimi sacchi a pelo, per un uso invernale anche in bivacco io consiglierei sicuramente il 1000. Comunque entrambi ottimi, nella gamma dei sacco a pelo Ferrino sono tra i più bilanciati.

Dove trovarli?
Ferrino Lightec 1000 duvet: https://amzn.to/32CmQU4
Ferrino Lightec 800 duvet: https://amzn.to/2SrWa3r (è lui anche se scrivono diversamente!)

Sacchiletto Ferrino Lightec

Questi sono sacchi a pelo sintetici, con costruzione shingle e di ottima qualità. Hanno un leggero svantaggio in termini di peso rispetto alla piuma, ma l’uso dell’imbottitura sintetica permette di mantenere bassi i costi. Se volete dei sacco a pelo invernali economici potete guardare qui, insomma.

FERRINO LIGHTEC SM 1100

Questo è quasi l’omologo del 1000 Duvet, con una temperatura minima comfort di -3°C, un peso di circa 1100 grammi e un ingombro da chiuso di 18x30cm. Per un prezzo del genere direi niente male, questo è un gran bel sacco a pelo invernale economico, da guardare con interesse. Presenta caratteristiche simile a quelle dei cugini ricchi, i Ferrino Lightec Duvet, ma è molto più economico. Certo ne risente leggermente la compattezza, ma onestamente non poi di molto.

Esiste anche in versione squadrata, che trovate qui: la differenza è nella sigla SQ, e nel fatto che potete accoppiarne due più facilmente, si sa mai che vi possa servire… C’è anche da dire che pesa leggermente di più e perde un grado di temperatura comfort.

FERRINO LIGHTEC SM850

Molto simile al Lightec SM 1100, con una temperatura comfort molto più alta intorno ai 4°C. È più che altro un sacco a pelo da viaggio, compatto e relativamente poco costoso (qui il prezzo Amazon) che può essere usato anche in molte situazioni di trekking in periodo primaverile. Ottimo se non avete in mente di fare qualcosa di estremo.

FERRINO LIGHTEC SM 550

Il sacco a pelo più compatto della gamma, va bene giusto per l’estate: ha una temperatura di comfort di 20°C e pesa 550 grammi, con ingombro da chiuso di 12x20cm. Sensato? Mah, se vi serve proprio un sacco per l’estate e volete pochissimo ingombro vale la pena prenderlo, però costicchia per quello che offre.

Sacchi a pelo Ferrino Nightec

Volete un sacco a pelo invernale economico? Questa è la gamma a cui dovete guardare in casa Ferrino. Si tratta di sacchi in materiale sintetico con un prezzo ragionevole, che pagano qualcosa dal punto di vista dell’ingombro ma sono un’ottima soluzione per chi vuole stare caldo anche con temperature basse e bassissime. Anche qui viene usata la tecnologia costruttiva shingle, con il materiale di imbottitura che viene disposto in una struttura a tegole per intrappolare ancora meglio l’aria e garantire migliore isolamento.

In più rispetto ad altri sacchiletto, questi hanno la caratteristica di una doppia lampo: quella principale si usa nel modo solito e arriva fino ai piedi, quella sul lato opposto arriva fino al busto e rende più comoda l’entrata nel sacco ma anche la dispersione di calore nelle condizioni in cui fa più caldo. Sono sacchi a pelo molto ben fatti, con caratteristiche che li rendono comodi ed aiutano a evitare di raffreddarsi durante la notte.

FERRINO NIGHTEC 800

Ha una temperatura comfort maschile di -15°C, con temperatura limite (da considerare solo in casi estremi) di -36°C. Il peso totale è di 2,2kg, non poco ma a questo prezzo è difficile fare di meglio.
Anche l’ingombro non è basso, parliamo di 25cm di diametro per 38 di lunghezza usando la sacca di compressione inclusa. Sicuramente se volete tenere lo zaino molto compatto dovete cercare qualcos’altro, ma le cifre da tirare fuori sarebbero molto più alte. Onestamente, un affare per questi valori di temperatura d’uso.

FERRINO NIGHTEC Lite Pro 600

Un sacco a pelo che riesce a contenere i pesi nonostante sia caldo: vi tiene in una condizione di comfort anche quando fuori ci sono -5°C: valore rispetto al prezzo paragonabile a quelli della linea Lightec, e con un peso di 1450 grammi che non è poi così eccessivo.
Anche l’ingombro è paragonabile ad altri modelli della gamma: 19x33cm quando usate la sacca di compressione, tirando bene tutto.

Lo consiglierei? Forse preferirei il Lightec SM1100 di cui parlavamo sopra, cercando di stare attenti all’abbigliamento con cui andate a dormire e usando i classici accorgimenti per dormire in sacco a pelo (link a un mio articolo precedente).

Di questo sacco esiste anche la versione in taglia M, per persone alte fino a 185cm (gli altri sono per persone alte fino a 2 metri) che fanno guadagnare circa 200 grammi di peso. La trovate ad esempio qui.

Sacchi a pelo Ferrino da campeggio

Ci sono poi alcuni sacchi a pelo Ferrino che sono più adatti per il trekking nelle mezze stagioni con temperature moderate. Diciamo che sono abbastanza dimenticabili, li menziono solo per completezza.

In particolare parliamo dei sacchi a pelo Yukon Pro, con temperatura comfort a 5°C e peso di 1,55kg. Ingombro 22x36cm da chiuso.

Poi c’è lo Yukon Plus, temperatura comfort a 6°C e peso di 1,3kg.

Quello che mi pare più sensato è quello chiamato Ferrino Colibrì, che pesa 600 grammi ed è evidentemente un sacco a pelo estivo, ingombro da chiuso di 14x37cm. Questo è l’unico che consiglio, e infatti ce l’ho pure io. Se volete un sacco a pelo economico, leggero e abbastanza compatto, prendetevelo. Eccolo su Amazon: https://amzn.to/2LzXkJy.

25 commenti su “Sacco a pelo Ferrino: la gamma, spiegata”

  1. Ciao Trapper, che grande articolo!
    Io mi stavo orientando sull’acquisto di un LIGHTEC SM 1100, ma vorrei una tua dritta.

    Utilizzo: tarda primavera, estate, primo autunno a quote variabili tra i 1600/2500 mt (zone di Como / Lecco / Valtellina).
    Ho quasi il dubbio che il LIGHTEC SM 1100 possa essere troppo pesante per me visto l’utilizzo principalmente estivo, ma visto che in passato sono rimasto “congelato” in valle, per via di un saccoletto non adatto, con 4 °C a Ferragosto e parecchio umido… vorrei un parere più esperto.

    In alternativa valuterei anche il LIGHTEC 800 DUVET, ma non so se ne vale veramente la pena (normalmente non sto fuori per più di 2/3 notti di fila).

    Grazie in anticipo per un tuo parere!

    1. Ciao Thomas, grazie! In due parole secondo me stai facendo la scelta giusta.
      Conosco bene le zone che dici e conosco benissimo il sacco a pelo, credo sia perfetto per quelle situazioni. Chiaramente in piena estate a quote intorno ai 1500 è di troppo, ma lo puoi tenere aperto, invece per le stagioni di spalla la capacità di tenere anche sotto 0°C te la giochi benissimo.
      Per quanto riguarda la scelta Lightec SM1100 VS Lightec 800 Duvet, è dura. Guadagni 350 grammi e un po’ di ingombro (quest’ultimo per me non è così fondamentale, ma dipende) però ci perdi in facilità d’uso con umido e ti costa un 100€ in più. Io andrei sul 1100, come poi ho fatto 🙂

  2. Grazie per l’articolo, veramente ben scritto e utilissimo! Sono incappata per caso in questo sito, appunto cercando informazioni sui sacchi a pelo Ferrino, e credo che non lo lascerò più.
    Anch’io sono indecisa tra LIGHTEC SM 1100 e LIGHTEC 800 DUVET; l’utilizzo sarebbe nel periodo estivo – primo autunno in trekking sull’appennino tosco-emiliano e alpi apuane, con tenda o senza, ma non escluderei l’utilizzo sulle alpi. Vorrei chiederti se il limite dell’umidità nel caso della piuma può essere superato utilizzando il sacco con il coprisaccoletto RIDER PRO, e più in generale, tu come utilizzeresti il coprisacco. Infine, vorrei una tua opinione sui modelli da donna: leggo che le misure sono ridotte (200×75, contro i 215×80 dei sacchi unisex; per me che sono alta 175 cm potrebbe essere troppo piccolo? Grazie in anticipo!

    1. Grazie mille per i complimenti, Cristina! Io sceglierei il 1100 se hai dubbi sulla questione umidità. Il coprisaccoletto lo vedo più che altro come uno strumento per migliorare la capacità termica del sacco: se hai bisogno di qualche grado in più ha senso, se invece vuoi protezione dall’umidità direi che non è il caso, anzi potrebbe peggiorare le cose essendo impermeabile. Per quanto riguarda la misura io sto bene nel sacco da uomo e sono alto 182cm, nella misura inferiore dovresti starci tranquilla, bene al pelo (e questo è un bene per i sacchi a pelo da usare al freddo). Considera poi che quello da donna è un sacco leggermente rinforzato specialmente nella zona dei piedi.

  3. Grazie delle accuratissime informazioni, visto che sembri molto informato ti faccio una domanda: sai dove sono prodotti i sacchi a pelo Lightec Duvet?

    1. Ciao Alberto, non vorrei dire fischi per fiaschi ma per quello che ne so io la maggior parte della produzione Ferrino è in Estremo Oriente (Cina, Vietnam) con passaggi in Italia per il controllo qualità.

  4. Buona sera..posso chiedere un consiglio x un sacco a pelo resistente alle basse temperature intorno lo zero? Io son parecchio indeciso fra lightech SM 1100 e Lightech single sq …aiutooooo

    1. Ciao Valentino, io ti suggerisco sicuramente questo. Ce l’ho (colore blu, però, ma cambia niente) e non so a quante persone l’ho consigliato ormai, e tutti ci si trovano bene. Comfort uomo -3°C, abbastanza compatto e leggero, prezzo ottimo specialmente quando è in offerta come adesso. Penso sia il miglior qualità/prezzo di Ferrino. Per quanto riguarda invece la tua scelta, preferisco non andare sui modelli squadrati, secondo me non hanno senso a meno che proprio non ce la fai con la mummia.

      1. Buonasera Trapper!! Innanzitutto grazie per i consigli. Io dovrei prendere un sacco a pelo invernale che vada bene anche per stare i tenda, marca Ferrino. Sono freddolosa. Mi consigli comunque il Lightec SM 1100?? Ho paura che non faccia abbastanza caldo. Grazie.

        1. Ciao Maria Sole! La mia risposta è… boooh! È difficile dirti, se hai in programma di andare in riva al mare è un conto, se vuoi andare in inverno oltre i 2000m è un altro. Posso dirti che le temperature indicate da Ferrino sono corrette, devi semplicemente informarti su quelle che troverai nel posto in cui intendi andare e capire se ci stai dentro con il range di temperature.

  5. Ciao , grazie per l’articolo!
    Io sto guardando un paio di sacchi a pelo ferrino viste le offerte che ci sono in questo periodo… ma vorrei una tua dritta.

    Utilizzo in primavera, estate e autunno in montagna tra i 2000 e 2600 mt (soprattutto in trentino), e vorrei qualcosa con cui essere a posto dormendo in tenda e bivacchi non riscaldati.
    Sicuramente sintetico così non ho problemi di umidità.. ma sono una freddolosa terribile quindi la mia preoccupazione è beccare il range di temperature giuste.
    Sto guardando il Nightech 800 a comfort donna-9 (ma mi sembra un po’ pesante, e forse è anche troppo caldo), oppure LIGHTEC SM 1100 LADY che ha il comfort a +2 (di contro, temo di avere freddo).
    Aiutino?

    Grazie in anticipo !

    1. Ciao Arianna! Bella domanda… Mi viene difficile rispondere, forse devi essere più precisa. Se vuoi andare a oltre 2000m in autunno in tenda ci vuole qualcosa di più pesante dell’SM1100, che va bene per l’estate e la primavera. Per l’autunno in tenda, considerato che sei freddolosa, ci vuole un sacco bello imbottito, però come dici bene pesa di più. Io l’SM1100 da uomo l’ho usato in autunno varie volte in tenda, però è anche una questione individuale di resistenza al freddo.
      Dipende tanto da quante volte vai in autunno sopra certe quote: magari in autunno vai in bivacco, o magari ci vai pochissimo. Comunque con il freddo non si scherza!

      Al limite per l’autunno potresti prendere l’SM1100 e un liner come questo: https://amzn.to/3ezO43Z (che però non aggiunge 15 gradi, al massimo 7-8°C) vestendoti bene con lana merino o comunque intimo tecnico per la notte. In questo modo avresti un sistema abbastanza versatile. Mi raccomando però fai dei test prima di usare questo equipaggiamento in condizioni in cui non puoi sistemare le cose, che non voglio averti sulla coscienza 🙂

  6. Bell’articolo! Grazie,
    Io mi stavo documentando per cercare un buon sacco a pelo non per cose estreme, ma più caldo del mio.
    Ho un ferrino lightec douvet 900 (preso un po’ di anni fa) che dovrebbe essere 0 gradi per l’uomo e 4 per la donna come temperatura comfort.
    Sono andato a dormire che ci saranno stati 7 gradi, però dopo una bella pioggia al tramonto. Poi il tempo è migliorato e prima di andare a dormire è venuta fuori una bella stellata. Sono andato a dormire un po’ coperto, non tantissimo, ma durante la notte mi sono dovuto mettere su il pile ed ero tentato dal piumino…….
    Come tenda ho una salewa lite trek pro che blocca molto bene l’aria…..
    Dove sta il problema ? umidità ? prendendo un 1200 dovuet potrei risolvere ? Ho visto poi che ci sono sacchiletto con un trattamento impermeabilizzante delle piume…. può andar bene anche uno di quelli ?
    Grazie ancora
    Stefano

    1. Ciao Stefano, potrebbero essere varie le spiegazioni di questo problema: la prima è che magari eri molto stanco, avevi mangiato poco e il tuo corpo ha fatto fatica a mantenere la temperatura (problema più comune di quello che si pensi). La seconda che magari i tuoi vestiti erano un po’ umidi, e questo aumenta la dispersione termica. Terza ipotesi potrebbe essere che hai conservato male la piuma: i sacchi a pelo bisogna sempre tenerli aperti quando li mettiamo via, perchè sennò il materiale isolante si comprime e in sostanza non riesce più a intrappolare aria, che è poi il vero isolante. Io prima di fare altri acquisti cercherei di capire bene la situazione, in particolare cercherei di capire come stavo in quello specifico contesto, se avevo freddo per altri motivi, se avevo mangiato poco, eccetera. Se non ti viene in mente niente che spieghi la tua reazione al freddo proverei a dare una bella sprimacciata alle piume o addirittura a lavare il sacco a pelo (cosa da fare con prudenza e con i prodotti giusti).

      Poi sicuramente ci sono sacchi a pelo che tengono più caldo, però è un peccato lasciare da parte il tuo che non è male, e magari ha davanti a sé ancora qualche anno di uso.

      1. Grazie mille per la risposta. Il fatto è che di mio se mi muovo non ho problemi con la temperatura, se sono fermo sono molto freddoloso.
        Per esempio quando lavoro in questo periodo di smart working per star bene mi servono 24 ° o più altrimenti mi ritrovo a lavorare (sono un informatico, quindi tutto il giorno seduto alla scrivania) con su un pile (anche due a volte) scaldacollo e cappellino di pile……
        Adesso settimana prossima ci riprovo con un pernotto a 2400 metri….. vedrò di andare a dormire con una maglia tecnica invernale pile e giacca in primaloft della patagonia e vedere come va……
        Stavo per prendere il 1400….. ma quando l’ho visto mi sono spaventato per peso ed ingombro….

        1. Urca, effettivamente sei freddoloso! 🙂
          Il mio consiglio è di abituare gradualmente il corpo a temperature più basse, perchè il nostro corpo è molto adattabile e se lo forzi un minimo riesce a reagire. Altro consiglio: prima di metterti nel sacco a pelo attiva il metabolismo, fai qualche minuto di ginnastica leggerissima con addosso solo i vestiti per la notte per scaldare i muscoli, ovviamente senza sudare, e poi infilati nel sacco, vedrai che le cose migliorano.
          E fidati che se ti abitui al freddo forzandoti un po’ poi ti stupirai di quello che riesce a fare il tuo corpo.

  7. Ciao, davvero interessante l’articolo.
    Torno or ora da una notte in tenda (Manaslu2) sulla neve a circa 2000 mt. La temperatura in generale non mi sembrava particolarmente rigida , quasi calma di vento, in tenda l’acqua non ha mai gelato, quindi presuppongo di essere stato attorno agli Zero gradi, temperatura che il mio nuovo lightec1100 dovrebbe gestire bene. Invece con mio stupore, ho avuto freddo tutta la notte, seppur fossi vestito. ad un certo punto ho inserito il mio vecchio salewa hiperligh 700 x scaldarmi ma è cambiato poco. sotto la tenda, a contatto con la neve, avevo un tappetino isolante (quello sottile che si usa sotto i parquet) , quindi la tenda ed un materassino sotto il saccopelo. non ho mai avvertito freddo alla schiena ma sempre a tutto il resto. sono perplesso sulle prestazioni del Lht1100. Consigli? grazie mille della pazienza e disponibilità

    1. Ciao Renato, ma sei sicurissimo che la temperatura sia rimasta sopra gli 0°C? Mi sembra strano che di notte, a 2000m, a febbraio, ci sia una temperatura così alta. Il punto secondo me è quello, tra l’altro mi dici che poi hai usato anche un sacco da +4 (mi sembra che il comfort di quel Salewa sia intorno a quelle temperature) e non cambiava niente… Non so, mi sembra molto strano. Il Ferrino non è un sacco a pelo ipertecnologico ma ti assicuro che se lo tratti decentemente senza tenerlo per mesi in sacca di compressione riesci a dormirci bene sotto le temperature di congelamento dell’acqua, questo è certo.

  8. Ciao
    cercavo un sacco a pelo per trekking in montagna (dai 2000m) con pernottamento in tenda che abbia almeno -4/-5 (confort donna) in modo da poterlo usare anche in autunno.
    Ho un vecchio CAMP Forest 250 (amatissimo anche perchè è quadrato, è sintetico, 1450 g, e non adatto ai climi più freddi da montagna in tenda).
    Dopo aver molto letto e considerato marche US e europee sono arrivato proprio ai Ferrino che mi sembra abbiano (dalle caratteristiche dichiarate) un rapporto qualità prezzo molto buono, ma non ne ho mai avuti. Ed ecco come sono arrivato a questa interessante panoramica.

    Ho deciso alla fine, sia per il peso che per l’ingombro, di prendere il LIGHTEC 1200 DUVET (versione arancione) ma ho visto che per circa 10 euro in più potrei prendere il 1400.
    Pensi che ne valga la pena ? O è ingombro e peso in più ?

    Non sono riuscito a trovare nemmeno una foto dei due sacchi insieme per poter comparare l’ingombro e recensioni di gente che sa cos’è un saccoa pelo e cosa farne ce ne sono poche.
    A parte quelli che lo comprano su amazon e lo provano sul divano e mettono 5 stelle o quelli che per far vedere che hanno comprato un sacco più caro devono dirti che non gli è piaciuta la zip (è vero che va chiusa con attenzione però….)

    PS.
    Non c’entra qui ma, molto bella la panoramica sulle bici da cicloturismo, noi abbia da qualche anno la Cube Touring (versione con freni a disco). Ed hai proprio ragione le Cinelli sono molto fighe. Prima o poi me ne comprerò una 🙂

    Saluti
    e grazie

    1. Ciao Maurizio, dipende molto dal tipo di condizioni in cui sei certo di trovarti. Io comunque andrei su quello più caldo, il 1400, perchè i -9°C non sono una temperatura così difficile da raggiungere nelle stagioni di spalla a 2000m, anzi! (facendo ovviamente la tara al clima impazzito di questi anni), e avresti più versatilità. E in più a volte certi produttori sono un po’ ottimisti sui limiti di temperatura…
      Se posso metterti una pulce nell’orecchio guarda anche i cumulus o altri polacchi che quasi sempre usano una piuma con maggiore potere di riempimento. Intendiamoci, io ho un sacco da 650cuin che non è molto di più dei 550 dei ferrino, ma è più estivo, per l’invernale/autunnale può avere senso guardare a qualcosa che ingombri meno. Pure Marmot – che ho – è un buon marchio, badano abbastanza alla sostanza e sembra che ultimamente ci siano offerte interessanti. Per dire, questo ha un buon peso: https://amzn.to/3RUKeoH e ingombro, piuma 800+ cuin. Chiaro, non so quanto pagheresti il Ferrino, magari hai trovato un’offerta e spendi molto meno del prezzo di listino, e allora c’è da fare considerazioni anche sul prezzo.
      A proposito di ingombri direi che è trascurabile la differenza tra 1200 duvet e 1400 duvet ferrino, da quel punto di vista vai tranquillo.

      Grazie per il complimento sulla lista bici, mi sa che devo aggiornarla! 🙂

  9. La pulce cumulus ce l’ho di già ma essendo due ad attrezzarci
    non posso accendere un mutuo 🙂
    La scelta del Ferrino 1400 è esattamente per la ragione che hai intuito, alla fine il duvet 1400 mi è venuto 20 euro in meno del 1200.
    PS sono riuscito a farlo entrare in una sacca di compressione Dechatlon da 8 L

    Molte grazie per il consiglio che è stato utilissimo

  10. Volevo chiedere un altro consiglio
    Abbiamo preso un Marmot Never Summer nuovo ad un prezzo molto vantaggioso ma quando si chiude è evidente che il lato superiore che ti ricopre è ben riempito di piume ma quella inferiore che va a contatto col materassino è molto sguarnita.
    Devo dedurne che è un modo particolare della Marmot di realizzare questo sacco a pelo o ipotizzare che sia un difetto?

    Grazie

    1. Non ho mai usato quel modello in particolare, però direi che è una cosa piuttosto comune su sacchi con temperature di comfort così basse, anche perchè nella parte bassa la piuma è per forza di cose compressa e si perde parecchio isolamento dal terreno. Isolamento che si ottiene con un ottimo materassino, magari usandone due sovrapposti per non andare a spendere cifre enormi: potresti mettere un normale gonfiabile con il suo isolamento, e poi un buon materassino in schiuma con piega a fisarmonica. Entro certi limiti i valori di R si sommano. (e poi c’è la neve, anche quella isola).

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