Tutto sul Fishermen’s Trail

Volete fare un trekking ad aprile o maggio? Volete paesaggi spettacolari, mare a distanza di braccio e una bella avventura di qualche giorno? Volete pure mangiare bene? E allora… Fishermen’s Trail!

Scusate l’entusiasmo, ma quando si parla di Portogallo a volte esagero un po’. Questa volta però non credo di esagerare troppo, perché il Fishermen’s Trail è un trekking primaverile (e autunnale) bellissimo, che è in grado di offrire tanto anche a chi ha pochi giorni di vacanza ma vuole passarli camminando.

Vi voglio raccontare questo trekking bellissimo cercando di darvi più informazioni possibile, quindi cominciamo subito con una breve scheda che rimanda alle varie parti di questa pagina in cui ne descrivo i singoli aspetti con più precisione.

Uno degli spettacoli che si vedono spesso sul Fishermen’s Trail, ma a cui è comunque difficile abituarsi: scogliere che danno sull’oceano e su spiagge immense, con un mare verdissimo

Il Fishermen’s Trail in breve

Quando andare

Le temperature sul Fishermen’s Trail possono essere alte, quindi meglio andarci tra Settembre e Maggio.

Il percorso del Fishermen’s Trail

Il percorso non è troppo lungo, e può essere fatto in sei tappe.
Basta avere un po’ di allenamento e le idee chiare. Eccolo diviso.

Dove dormire

Il Fishermen’s Trail non è un cammino come quello di Santiago, per cui bisogna prenotare un po’ prima. Ma si trovano posti per dormire ad ogni tappa. I miei consigli.

Come arrivare

La cosa più semplice da fare è muoversi in bus (come in molte parti del Portogallo). Ecco qui altre informazioni.

Difficoltà varie

Il Fishermen’s Trail non è certo un percorso pericoloso, ma bisogna conoscere le sue difficoltà per essere preparati. Andate alla sezione cliccando qui.

Punti di interesse

Il Fishermen’s Trail è un percorso bello in sé, ma è interessante soprattutto dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.

Quando andare sul Fishermen’s Trail

Come detto sopra il periodo migliore per percorrere il Fishermen Trail è tra Settembre e Maggio, semplicemente perché ci troviamo nel sud del Portogallo e il bello di questo itinerario è che si trova sempre “vista mare”. Tra l’altro non è così facile trovare lungo il percorso fonti di approvvigionamento dell’acqua, per cui al normale caldo si aggiunge la necessità di portarsi dietro del bel peso. Dal mio punto di vista i due mesi migliori sono Marzo e Aprile, perché le temperature cominciano ad essere veramente gradevoli senza essere fredde.

Il percorso del Fishermen Trail

Il Fishermen’s Trail può essere diviso in sei tappe che coprono ciascuna 20km circa. Sono tappe sostenibili se avete un minimo di allenamento, perché non c’è molto dislivello, ma attenzione, non prendetele sottogamba: il percorso non è semplicissimo dal punto di vista fisico perché alla fine ci si trova a camminare per tanto tempo sulla sabbia (praticamente tutto il percorso) e se siete abituati a un certo ritmo, almeno inizialmente dovrete considerare di raddoppiare i tempi, quasi.

Si comincia da Porto Covo, raggiungibile tramite autobus da Lisbona. L’arrivo è a Vila Nova de Milfontes. Il primo giorno è probabilmente il più duro, con i suoi 20km e la costanza di presenza di spiagge da attraversare.

Il secondo giorno l’arrivo è ad Almograve, dopo 15km di cammino. Bellissimi paesaggi, piccole cittadine da visitare giusto di striscio, costiere rocciose… Il bello è che potete arrivare la sera nel paesino e visitarlo bene, perché la giornata di cammino è stata meno lunga.

Il giorno 3 si arriva a Zambujeira do Mar, dopo 22km. Il consiglio è quello di fermarvi a Cavaleiro, praticamente a metà strada, per una bella mangiata di pesce.

L’arrivo a Odeceixe vi dà l’occasione di vedere una delle spiagge più famose del Portogallo, con il fiume che crea questa specie di canyon incredibile (la foto è qui sotto). La cittadina è molto piacevole, con un mulino che la domina, il classico mercato settimanale, delle belle casette bianche. Se fate il percorso come l’ho pensato io camminerete 18km per arrivare qui, e qualcosa in più per arrivare proprio alla spiaggia.

Quello che vedete in alto non è il paese di Odeceixe ma un agglomerato di casette. Spettacolare comunque

Il giorno numero 5 invece si cammina verso l’interno, seguendo grossolanamente il percorso del fiume Mira. L’arrivo è in un paese che richiama antichi tempi in cui popolazioni arabe sono passate di qui: è Aljezur, che ha anche lui la sua spiaggia

La sesta tappa arriva ad Arrifana, passando ancora all’interno. La meta è appunto Arrifana, cittadina nota ai surfisti. Magari potete passare un giorno o due qui imparando a stare sulla tavola, è una figata, e godendovi l’atmosfera da costa californiana, tutta relax.

La degna conclusione di un trekking bellissimo come il Fishermen’s Trail. Naturalmente questa è solo un’indicazione di massima e potete decidere di spezzare il cammino in altri modi (anche se secondo me questa è la scansione migliore). Leggendo in giro mi sono reso conto che il cammino vero e proprio arriva a Odeceixe, ma secondo me vale davvero la pena di fare le due tappe in più. Per chi ama camminare sono sicuramente una bella aggiunta.

Dormire lungo il Fishermen’s Trail

Come detto sopra, questo non è un cammino come quello di Santiago, per cui non ci sono ostelli per i pellegrini o posti in cui vi ospitano se avete la “conchiglia”. In linea di massima credo sia meglio prenotare con almeno un po’ di anticipo (con parecchio anticipo se avete intenzione di andare in estate piena).

Potete sbizzarrirvi con la scelta, io vi lascio qui solo un paio di suggerimenti su posti dove ho dormito personalmente o che magari possono andare bene per chi vuole fare una vacanza tranquilla ma senza spendere un sacco di soldi. Alla fine per me l’importante in questi casi è stare in un posto abbastanza pulito, non troppo lontano dal luogo di arrivo e da eventuali punti di interesse, e in cui magari si possa fare conoscenza se si viaggia da soli.

Dormire a porto Covo

Se volete fermarvi la prima notte a Porto Covo potete alloggiare in questo appartamento, che è uno dei più economici della zona ma è discreto. Lo stile è molto tradizionale, se vi piace il design non veniteci. Se invece vi piace dormire resterete tranquilli.
Un posto davvero spettacolare per la posizione (è proprio sull’oceano) è questo che costa un po’ di più ma vale la pena.

Dormire ad Almograve sul Fishermen’s Trail

Almograve invece offre un bel po’ di sistemazioni economiche, e se volete dormire in ostello vi consiglio questo che è carino, più di quello più “istituzionale”. Bella gente, qui, e c’è la possibilità di dormire in camere da quattro o di godersi il lusso di una camera singola con letto matrimoniale.

Se volete spendere poco ma avere una stanza pulitissima andate in questo Refugio. Non spaventatevi: non dovrete salire su una montagna perché in Portogallo i refugios equivalgono alle nostre pensioni.

Dormire a Zambujeira do Mar

Anche a Zambujeira c’è un bell’ostello, molto pittoresco diciamo. Se volete fare i fighi spendendo in fondo solo poco di più io però vi consiglio un altro posto, questo qui. Non è che sia uno di quegli hotel extralusso, ma ha le sue comodità in più ed è davvero carino. In più la colazione è davvero come dicono le recensioni: c’è tutto, buonissimo.

Dormire a Odeceixe sul Fishermen’s Trail

Qui avete l’imbarazzo della scelta, c’è di tutto come sistemazioni, e in gran quantità. Come ostello vi consiglio questo, guardatevelo bene e secondo me vi piacerà.

Se invece volete dormire in un posto bello anche se un po’ lontano dal centro guardate questo. Non ci sono stato ma me ne hanno parlato molto bene.

Non vi dico niente di Aljezur perché ci ho dormito ma non mi sono trovato per niente bene, per cui non posso darvi consigli.

Come raggiungere il Fishermen’s Trail

Gli aeroporti più vicini alle due estremità del percorso sono quello di Lisbona e quello di Faro. Ipotizzando di partire da Porto Covo, potete prendere un autobus da Lisbona (qui trovate gli orari) che in tre ore vi porterà alla vostra destinazione. La zona di partenza di Lisbona si chiama Sete Rios, ed è il terminal degli autobus della città.

Per arrivare a Faro potete allo stesso modo prendere un autobus, in genere farete tappa a Lagos dal punto finale del vostro trekking (Odeceixe o Aljezur) per poi arrivare alla città del sud del Portogallo.

Le difficoltà del Fishermen’s Trail

Il Fishermen’s Trail è un trekking abbastanza semplice, dal mio punto di vista. Prima di tutto il percorso è ben segnalato con questo tipo di segni:

Sono linee che trovate su paletti (non troppo alti, ma sufficientemente alti perché non li sommerga la sabbia) a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro. Tutto il percorso ne è disseminato e l’esperienza non è diversa da quella di un qualsiasi trekking in montagna con segnaletica CAI.

In più il sentiero è molto ben tenuto e se in passato chi soffriva di vertigini poteva avere qualche problema, perché le scogliere in alcuni punti sono belle alte, oggi direi che anche quella difficoltà ce la siamo tolta dai piedi.

A proposito di piedi, considerate una cosa che è la prima vera e propria difficoltà: si cammina tanto nella sabbia. I tempi di cammino si allungano, si fa un po’ più fatica e soprattutto all’inizio bisogna abituarsi: il primo giorno può essere difficoltoso.

Il mio consiglio è quello di prepararvi soprattutto psicologicamente alla cosa, ma anche di fare un minimo di allenamento se siete un po’ fuori forma. Altro consiglio che vi do è quello di pianificare con anticipo le vostre tappe. Il vostro bagaglio sarà leggero perché dormirete in pensioni e alberghi, e il cibo ve lo potrete procurare all’arrivo. L’unico peso importante potrebbe essere quello dell’acqua, ma direi che due-tre litri bastano per una giornata (naturalmente con l’accortezza di idratarvi bene prima e dopo il cammino).


E voi, avete già percorso il Fishermen’s Trail o avete intenzione di farlo? Scrivetemelo nei commenti, e magari leggete anche i trekking migliori per aprile.

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