Lowe Alpine Camino Trek: un grande zaino

Ho avuto modo di provare e testare recentemente molti zaini di dimensioni medie per un regalo, e mi sono imbattuto in questo zaino che trovo molto interessante: è il Camino Trek 40:50 di Lowe Alpine, gamma AirZone.

Siccome non trovo da nessuna parte recensioni di questo zaino ho deciso di parlarvene un po’, perchè credo sia uno zaino molto versatile e molto ben fatto.

Uno zaino per il Cammino di Santiago

Quelli di Lowe Alpine quando hanno presentato il Camino Trek lo hanno fatto con in mente un cliente preciso: i frequentatori del Cammino di Santiago che cercano zaini da trekking leggeri e con molte opzioni di utilizzo diverse.

Il Camino Trek infatti è interessante in primo luogo per un motivo, cioè l’apertura anteriore che lo fa diventare quasi un borsone da viaggio, se serve.
In pratica questo zaino si può aprire normalmente dall’alto, come qualsiasi zaino da trekking che si rispetti. Ma ha anche delle cerniere poste sulla parte frontale che lo fanno aprire fino in fondo.
Credo sia una caratteristica pensata soprattutto per chi fa viaggi lunghi con lo zaino, e quindi ha vari strati di materiali (vestiti, accessori, pigiama, attrezzi…) tra cui cercare. Farlo tirando fuori ogni volta tutto dallo zaino è veramente uno spreco di tempo, e quindi questa soluzione – che si vede anche in alcuni zaini più grossi di Decathlon – è secondo me molto intelligente e comoda.
La robustezza delle cerniere e delle cuciture connesse, almeno per quello che ho potuto vedere io, è ottima e non mi fa temere per la loro tenuta. Non è che avendo questa apertura frontale lo zaino diventi meno resistente. E in più le cerniere sono coperte da una patella con doppia fibbia, così non c’è il rischio che si rovinino.

Ecco l’apertura frontale di uno zaino simile al Camino Trek Lowe Alpine. In questo modo si accoppiano entrambe le possibilità d’uso

Altra cosa che trovo molto interessante di questo zaino è la compartimentazione: ci sono un sacco di posti dove mettere le varie cose di cui si ha bisogno, e in effetti questa è proprio una caratteristica che ci si aspetta in uno zaino per il Cammino di Santiago o comunque per trekking lunghi.
Il discorso è sempre lo stesso: si deve poter raggiungere facilmente tutto quello di cui abbiamo bisogno, che sia l’acqua da bere, una cartina o il GPS. Per questo più uno zaino ha scomparti, meglio è. In più in questo caso la presenza di molti scomparti non significa un aumento del peso, anzi. Si tratta di uno degli zaini da trekking più leggeri che ci siano in commercio, per quel che ne so.

In linea di massima si può inserire tutto quello di cui abbiamo bisogno nell’interno dello zaino, o comunque vicino al nostro baricentro. Ci sono due tasche per bottiglie o borracce (direi che tengono benissimo bottiglie da 1,5l). Cè una tasca superiore, posta nel cappuccio dello zaino, dove si possono mettere cartine o oggetti elettronici.

C’è pure un comparto inferiore – anche se qui c’è un piccolo difetto, almeno per i miei usi – dove si possono mettere i vestiti sporchi, o gli scarponi, o un sacco a pelo non troppo grande.

E infine ci sono i classici comparti da cinghia, quelli che si trovano nella parte anteriore della cinghia bassa all’altezza dei fianchi e in cui si possono mettere le piccole cose di utilizzo continuo.

Accessori, accessori dappertutto

Ma il motivo principale per cui mi piace questo zaino da trekking, e per cui ve lo consiglio, è un altro: è la cura nel dettaglio.

Se lo comprerete (ad esempio qui, penso sia il miglior prezzo disponibile ad oggi) vi renderete conto di quanto ogni particolare sia stato pensato e curato. Vi dico giusto un paio di cose che mi vengono in mente:

-nella tasca superiore c’è un gancetto per infilare le chiavi fissato con corda, in modo che non si perdano in giro per lo zaino

-le due asole inferiori per i bastoncini non sono semplici asole ma delle parti in gomma, così possono trattenere sia i bastoncini a puntale che quelli con la corona incorporata (c’è un articolo in cui parlo di bastoncini da trekking, se vi interessa)

-la tensione della cinghia lombare si regola in un modo comodissimo, tirando in avanti i lembi delle cinghie. Ho visto questo sistema anche in zaini Deuter

-le cinghie per stringere i compartimenti tengono un mulo che tira con tutte le sue forze, ne sono sicuro

E ultimo ma non ultimo l’accessorio che mi piace di più di tutti: il cosiddetto ragno da zaino. O almeno, credo si chiami così!
Per capirci, è quel sistema di corda che vedete nella foto qui a fianco.
Perchè mi piace? Perchè in zaini medi come questo non si trova molto frequentemente, ed è una gran comodità ad esempio se dovete togliere e mettere frequentemente una giacca a vento, per esempio, o se volete un posto dove mettere esternamente un tarp o il telo della tenda, tanto per fare un altro esempio. Ho sempre avuto zaini con questo accessorio, in particolare nella parte superiore, ma ultimamente mi sembrava che gli zaini fossero tutti lisci lisci… Un bentornato alla corda elastica.
Ah, piccola finezza: fate caso alla piccola parte rettangolare in plastica al centro del fiore formato dall’elastico. Quello è un sistema molto ingegnoso per regolare la capienza dell’elastico. In pratica se sganciate la fettuccia dal centro di questa parte in plastica, lo spazio disponibile diventa molto di più. Più facile a farlo che a spiegarlo.

Insomma ci siamo capiti, quelli di Lowe Alpine hanno fatto le cose davvero bene e mi complimento con loro.

Dettagli sull’AirZone Camino Trek

Prima di concludere questa mini-recensione vi faccio un paio di precisazioni su questo zaino, che è disponibile in varie grandezze e che ha alcune cose su cui stare attenti.

  1. Per l’appunto ci sono varie grandezze disponibili, io vi suggerisco queste dimensioni, ovvero la 40:50. C’è anche un modello da 30:40 litri. Ah, i numeri vicini vogliono dire che ad esempio nel primo caso abbiamo a che fare con uno zaino che di base è un 40 litri, espandibile a 50 litri rilasciando una cinghia. Misure ottime
  2. La sacca di copertura anti pioggia credo sia disponibile solo nel modello 40-50 litri, ma non in quello più piccino
  3. Esiste uno zaino di questo modello anche in versione per donne. Leggermente meno capiente, le caratteristiche sono praticamente le stesse, per il resto
  4. Questo zaino si chiama AirZone perchè appunto appartiene alla gamma AirZone di Lowe Alpine

In pratica lo schienale non rimane attaccato alla schiena, come potete vedere dalla foto qui a fianco. Con quest’ultima entrano in contatto solo delle specie di bretelle semirigide fatte in materiale traspirante.
È una tecnologia che in molti produttori di zaini da trekking hanno sperimentato nel corso degli anni, e credo che Lowe Alpine la abbia portata al massimo livello forse assieme a Deuter.
Io sinceramente non rinuncerei tanto volentieri a una soluzione di questo genere dopo averla provata, perchè davvero fa la differenza quando abbiamo a che fare con climi caldi.
Ho visto che in tanti la usano sugli zaini da trekking medi, mentre per quelli più grandi probabilmente c’è qualche difficoltà in più, o magari si pensa che vengano usati solo per trekking in cui fa meno caldo?

Consigli e conclusione

Arrivato alla conclusione di questa recensione provo a dirvi una mia opinione definitiva su questo zaino.

Prima di tutto: è una buona idea comprarlo? Secondo me sì, in particolare se avete bisogno di uno zaino da trekking o da hiking. Meno se volete uno zaino da alpinismo.
Il perchè è presto spiegato: questo zaino ha molti punti di aggancio e molti dettagli che a chi fa alpinismo non servono. Per contro, per chi fa lunghi cammini è fantastico, a mio parere.

In più il prezzo è molto basso – ripeto, questo è il prezzo online più basso a cui lo ho trovato – ditemi se ne trovate di più bassi – per il tipo di qualità che offre, ed è molto basso anche il peso. Guadagna 7-800g su molti zaini di pari dimensioni. Si sono tenuti leggeri sulla struttura, quelli di Lowe Alpine, ma non mi sembra che questo infici la qualità.

Se devo parlare di difetti, ve ne dico solo due:

-la prima cosa che non mi convince del tutto è la scelta di non sagomare con materiale rigido le cinghie lombari. Preferisco una cinghia lombare più rigida, anche se devo dire che queste non sono scomode

-la seconda cosa a cui dovete fare attenzione è la misura del sacco a pelo che volete portarvi dietro. Se ad esempio volete portarvi un sacco a pelo invernale, anche in piuma, potreste doverlo mettere esternamente allo zaino. Con i sacchi tre stagioni o estivi invece non ci sono problemi. Ecco, è una cosa che un po’ mi infastidisce perchè credo che i 50 litri siano una buonissima misura e potrebbero diventare uno standard per fare tutto. Vabbè, sono scelte.

Tutto sommato io consiglio e straconsiglio questo zaino a tutti i camminatori amanti della leggerezza. Sono sicuro che vi ci troverete benone.

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