Sacco a pelo: la guida

Sacco a pelo: lo strumento che ci consente un buon riposo al riparo dal freddo anche in ambienti di montagna. Negli ultimi anni i sacchi a pelo sono molto migliorati, di pari passo con le tecnologie e i materiali disponibili. Vediamo quali sono le scelte possibili, e le caratteristiche da tenere in considerazione per fare queste scelte. Più sotto vi consiglio i miei sacchi a pelo preferiti.

Come funziona il sacco a pelo

Prima di tutto bisogna mettere in chiaro una cosa: il sacco a pelo non ha potere riscaldante. Quando ci mettiamo nel sacco quindi non stiamo usando qualcosa che ci riscalda, ma siamo dentro a un telo che ha un certo potere isolante e che quindi evita la dispersione del nostro calore corporeo: più è alto il potere isolante, più il sacco a pelo è adatto per essere usato in condizioni di freddo.

Di base un sacco a pelo costituisce uno spessore di materiali vari, che possono essere sintetici o di origine naturale, in cui si infiltra l’aria. Il nostro corpo scalda l’aria, e i materiali del sacco impediscono che invece l’aria esterna al telo si infiltri all’interno del sacco a pelo e ci raffreddi durante il sonno.

Tipi di sacco a pelo

Esistono molte tipologie di sacco, e ci sono differenze nei materiali usati, nel tipo di chiusura, nella forma. Vediamo le varie caratteristiche che bisogna tenere in considerazione in base all’uso che prevediamo di fare.

Forma del sacco a pelo

Di base ci sono due tipi di sacco: quello a mummia e quello rettangolare.

Il primo è più “tecnico”, e viene usato principalmente nei sacchi che hanno un alto potere isolante: la forma a mummia, che si sagoma attorno al corpo, lascia meno spazio e questo ha la conseguenza di dover richiedere meno tempo perché l’aria attorno al corpo si scaldi. Questo è certamente un bene, ma per contro è anche un male perché significa che abbiamo meno spazio per muoverci durante la notte.

L’apertura per la faccia è ridotta al minimo

In generale i sacchi a pelo a mummia hanno un cappuccio che spesso ha un’apertura restringibile grazie a dei lacci facilmente a portata di mano. La testa è una delle zone del nostro corpo che disperdono molto calore, e quindi è una buona idea coprirla molto bene (anzi, consiglio di andare a letto con un cappellino se necessario).
Nella foto che vedete qui di fianco è mostrata la parte alta di un sacco a pelo a mummia da spedizione, ovvero uno di quelli pensati per le condizioni più difficili, in alta montagna con temperature sotto lo zero. L’apertura per la faccia è ridotta al minimo indispensabile, giusto quel che serve per respirare ed evitare che il nostro fiato umido entri nel sacco provocando la condensa che ci potrebbe accompagnare per tutta la notte, contribuendo al raffreddamento del nostro corpo.
Il sacco a pelo in questione è della Camp, si chiama Summit 1100 ed è pensato per poter resistere a temperature fino a -39°C: non proprio condizioni normali, insomma.

Il sacco a pelo di tipo rettangolare è molto più comune, in generale i sacchi a pelo da campeggio hanno questa forma, costano molto meno, sono leggeri e tengono il caldo molto meno rispetto a quelli a mummia.
Spesso i sacchi rettangolari sono fatti in modo da poter essere aperti completamente (e quindi se ci si trova a dormire al mare in due vanno benone come copertina leggera) e anche uniti a due a due, usando il meccanismo della cerniera.

Imbottitura: piuma o sintetico

Altra differenza importante a cui dobbiamo fare attenzione quando scegliamo il sacco a pelo migliore per le nostre esigenze è il materiale con cui è imbottito. Esistono sacchi con imbottitura in piuma, sacchi con imbottitura sintetica e sacchi a pelo misti.

L’imbottitura in piuma è in generale più leggera e più costosa, e fino a qualche tempo fa era sicuramente superiore ai vari tipi di imbottitura in sintetico disponibili. Oggi le cose sono cambiate nel campo dei materiali tecnici, perché esistono fibre sintetiche cave che in qualche modo riescono a simulare le caratteristiche della piuma e del piumino in termini di leggerezza e di capacità isolante.

C’è anche da dire che la fibra sintetica mantiene meglio il suo potere isolante anche quando è bagnata, ma rispetto alla piuma è un po’ più pesante. Altro vantaggio della fibra sintetica è che si asciuga più in fretta.
Per contro la piuma è più comprimibile rispetto al sintetico, in generale, e questo può essere importante quando gli ingombri devono essere limati al minimo.

Oggi comunque, facendo attenzione alle specifiche tecniche, si può scegliere un buon sacco a pelo con imbottitura sintetica avendo a disposizione comunque un prodotto che tiene il caldo molto bene.

Questa immagine al microscopio mostra un esempio di fibra cava usata all’interno dei sacchi a pelo migliori

Temperature di uso del sacco a pelo

Una delle cose più importanti da guardare quando si sceglie il sacco a pelo è la temperatura per cui questo è consigliato.

Quando vi troverete di fronte alla classica etichetta tecnica, nella maggior parte dei casi in Europa vedrete dei valori di temperatura. Partendo dal più alto al più basso in gradi troviamo:

-Temperatura di comfort: questa è la temperatura esterna a cui si può dormire tranquillamente nel proprio sacco a pelo. “Tranquillamente” vuol dire dormire in posizione distesa, senza vestiti pesanti addosso, e senza soffrire il freddo durante la notte
-Temperatura limite: la temperatura limite invece è quella a cui si riesce a dormire bene, magari con addosso dei vestiti un po’ più pesanti (cioè non il solo intimo e una maglietta), ed eventualmente in posizione rannicchiata
-Temperatura estrema: questa è la temperatura a cui il sacco a pelo è ai limiti. Si può dormire senza rischiare l’ipotermia per circa sei ore, ma il riposo non sarà certamente dei migliori. In queste condizioni è meglio non indugiare troppo sotto le coperte (si scherza, ma sono situazioni da evitare!)

La temperatura di comfort per le donne è più alta

Attenzione: nel caso delle donne bisogna considerare il fatto che i valori di temperatura sono da diminuire di 5-6 gradi C. Ovvero, se la temperatura di comfort è di 10°C, per una donna in realtà siamo di fronte ad un sacco che regge bene a 15°C.
E un’altra precisazione da fare riguarda il fatto che le temperature di comfort sono relative: ognuno ha una certa resistenza al freddo, e quando scegliete il sacco a pelo dovete pensare a come il vostro corpo reagisce al freddo.

Chiaramente più la temperatura di comfort diventa bassa, più aumentano gli ingombri del sacco a pelo. E parliamo proprio di questo.

Ingombri nello zaino

Questa è una scelta personale, ma secondo me è importante tenere in considerazione quello che dicevo poco sopra: gli ingombri aumentano con il potere isolante del sacco a pelo.

E quindi per me è meglio scegliere di avere due sacchi a pelo, se volete stare a dormire in tenda la notte in quasi tutte le condizioni, per poter risparmiare peso e spazio. Io personalmente ho un sacco a pelo con temperatura di comfort intorno ai 10°C e un altro sacco che invece uso quando ci sono temperature molto più basse, con comfort sui -8°C.

Sempre dal mio punto di vista ha senso spendere alcune decine di euro per avere un sacco leggero da portarsi dietro quando siamo tranquilli che non avremo da dormire a temperature basse.

La misura del CUIN

Nel caso prendiamo in considerazione l’idea di comprare un sacco a pelo con imbottitura in piuma è probabile che da qualche parte leggeremo il termine CUIN, che non è altro che un acronimo inglese che sta per CUbic Inch per Ounce, ovvero una misura di volume per peso che indica la densità dell’imbottitura, e in particolare del piumino. Chiaramente se il volume è molto alto a parità di peso, aumenta l’isolamento.

Vedetela così: potete considerare il CUIN una misura della vaporosità del materiale, cioè della sua capacità di trattenere l’aria diventando voluminoso. E se un materiale trattiene l’aria vuol dire che riesce a formare uno strato isolante che impedisce che il nostro calore esca fuori.

In linea di massima se i valori di CUIN del piumino presente nell’imbottitura si aggirano attorno a 550 o superiori siamo di fronte a un prodotto di qualità. Quando il valore CUIN è di 750 o più, allora possiamo stare proprio tranquilli che il materiale usato è molto buono.

 

 


I miei sacchi a pelo preferiti

Ho avuto modo di provare diversi sacchi a pelo nel corso degli anni, comprandoli direttamente oppure noleggiandoli (questo lo faccio soprattutto quando viaggio lontano e non ho modo di portare in aereo un sacco pesante), e anche se non posso dire di averli testati tutti sono abbastanza certo che le mie scelte sono ben ponderate. In più nel mio “archivio mentale” ci sono le esperienze in tenda di un sacco di amici, che a loro volta dormono in tenda in sacchi a pelo di vario genere. Ho pensato quindi di proporvi alcune opzioni per ciascuna delle situazioni più comuni in cui ci si può trovare a dormire fuori. Se avete delle esigenze più specifiche scrivetemi un commento e vi darò volentieri un’opinione.

Sacchi a pelo estivi da campeggio

Qui andiamo sul facile, no? In generale in campeggio si preferisce la praticità e la leggerezza, e considerato che le temperature a cui ci troviamo non sono per niente alte. Naturalmente non sto parlando di campeggio in alta quota, ma di dormire al mare in estate o di fare dei trekking in estate. Ecco la mia scelta.

Questo è il mio sacco a pelo da campeggio. È leggero, è piccolo nella sua sacca, è di una marca di cui mi fido.
Sicuramente ci sono dei sacchi a pelo più economici di questo, ma questa volta ho preferito spendere una decina di € in più (a meno di 20€ non credo si trovi niente di decente!) per avere la buona certezza di comprare un sacco che mi dura per molto tempo: finora è stato così.
Parlando di caratteristiche tecniche vi posso dare le misure, che sono di 190cm di altezza – e quindi non va bene per chi è molto alto – per 75 di larghezza. Bello largo e comodo.
Il peso non è per niente eccessivo: 600g dichiarati, sulla mia bilancia pure qualche decina di grammi di meno. L’imbottitura è in sintetico e in climi estivi va più che bene, non è per niente opprimente. Da chiuso misura 14x37cm.

I vantaggi che mi hanno convinto a prenderlo sono il rivestimento interno alluminato e soprattutto la sacca con chiusura tipo quella delle sacche stagne: in generale con i sacchi a pelo estivi non si usano cinghie di compressione, e questo mi è sembrato un sistema molto intelligente per poter ridurre le dimensioni del sacco da chiuso.

Compratelo su Amazon, è il prezzo migliore che si possa trovare in giro.


 Sacco a pelo per trekking medi

Non saprei bene come definire questa categoria, ma diciamo che un sacco a pelo di questo genere va bene se girate in tenda in primavera o a inizio autunno, con temperature non troppo basse.
Su questo tipo di sacco vi consiglio cose che privilegiano il rapporto qualità/prezzo tenendo però d’occhio anche l’ingombro, che per me è importante quando parliamo di sacchi a pelo.

Sacco a pelo Decathlon Trek

Questo sacco a pelo è uno dei migliori per rapporto qualità/prezzo, secondo il mio parere. Io credo che da Decathlon si trovino prodotti di buona qualità e pure cose scarse, e spesso le cose di qualità hanno un prezzo molto concorrenziale. In più l’azienda francese riesce a inventarsi sempre nuove soluzioni che stupiscono nella loro semplicità (vedere zaini, ad esempio).
La temperatura di comfort di questo sacco è di 10°C, quindi buona per i climi non troppo rigidi, la forma è a mummia ma non è troppo stretto.
Caratteristica interessante è il fatto che è dotato di doppia cerniera sui due lati, e l’apertura è abbastanza ben isolata.

Naturalmente lo potete comprare solo qui.
Ce n’è anche una versione un pelo più costosa che tiene bene temperature intorno ai 5°C, e forse è consigliabile per chi vuole stare più tranquillo sul range di temperature.

Sacco Ferrino Nightec 600

Il nome è molto più lungo e complicato, ma ci siamo capiti.
Come forse avrete capito a me piacciono abbastanza i sacchi a pelo Ferrino, perché sono in generale ben fatti, e nonostante il nome sia blasonato non hanno un costo eccessivo. Insomma: ottimo rapporto qualità/prezzo.
Questo sacco a pelo permette di dormire bene intorno agli 0°C, ma va bene anche per temperature più alte tenendolo leggermente aperto.
Il peso della misura L di questo sacco è di circa 1,4kg, molto buono come indica anche il nome completo del sacco, e le misure da chiuso sono contenute: 18x30cm quando lo comprimi usando le cinghie di compressione incluse.

Secondo me il prezzo è molto buono per il tipo di prodotto, per la sua qualità generale e per il fatto che essendo prodotto da un’azienda italiana abbiamo sicuramente una buona assistenza. Se volete prendere un sacco a pelo medio che vi duri un sacco di tempo, tenetelo in considerazione.


Sacchi a pelo invernali

Questa categoria potrebbe essere molto ampia. Io parlo di sacchi a pelo con temperatura di comfort con il segno meno davanti, e vi dò subito un’avvertenza: questi sacchi letto non servono a tutti, sono in genere per applicazioni specialistiche (tranne il primo, quello lo consiglio a tutti!) e hanno costi e caratteristiche commisurati. Quindi passate oltre se non avete bisogno di dormire all’aperto a temperature intorno ai -5/-10°C. Io ho comprato un sacco di questo genere perchè in autunno mi capita spesso di dormire al freddo (sì, sono un matto) e alla fine dopo aver tentato ogni genere di stratagemma mi sono rassegnato a comprare qualcosa di specifico. Anche perché con il freddo non si scherza.

Sacco a pelo invernale Simond

Ma come, fai tutti questi discorsi sui sacchi a pelo tecnici, e poi suggerisci un sacco economico di una marca nemmeno troppo nota? Eh sì.
Questo sacco a pelo per me è un mezzo prodigio tecnico, di contenimento dei costi e di qualità/prezzo. Vi assicuro che ho cercato dappertutto, e ad oggi non ho trovato niente di meglio su questa fascia di prezzo e con queste caratteristiche.
Si tratta di un sacco a pelo a mummia, con cerniera centrale (secondo me una scelta intelligente in termini di comodità) e un’apertura molto ristretta per il viso.
L’imbottitura è all’85% piumino e 15% piuma, con un CUIN di 660 che è un valore molto buono.

Il peso dell’imbottitura è di circa 660g nella taglia L, e l’altezza sempre per questa taglia è di 1,85m: insomma se siete una persona di taglia normale prendete la L.
La temperatura di comfort è di -4°C.

Che altro dire? Secondo me questo è un grande sacco a pelo, e a questo prezzo non sono riuscito a trovare di meglio. Se volete avere un sacco da montagna senza spendere tanto, non credo che possiate fare scelta migliore.

Sacco a pelo Mammut Kompakt

Non vi volete fidare di Simond? E vabbè, peggio per voi. Sicuramente Mammut è una marca più conosciuta e con più blasone, ma a questo punto sapete come la penso…
In ogni caso, se volete andare su un sacco a pelo Mammut invernale tenete in considerazione questo qui che è effettivamente bello e ben fatto.
Il sacco a pelo è naturalmente a mummia, con una temperatura di comfort di -1°C e una temperatura limite molto più bassa, di -7°C. Il peso è un po’ alto, secondo me: circa 1650g. Il prezzo però è accettabile considerato anche che il marchio è noto e affidabile.
Ah, tenete in considerazione che nel link che vi ho messo ci sono vari modelli di questo sacco a pelo, che è in versione per donna e per uomo e che è venduto in diverse taglie: fate attenzione quando lo scegliete.


 

Ecco, questo lungo articolo sui sacchi a pelo è finito. E adesso aspetto i vostri commenti e suggerimenti!

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