Zaino per il Cammino di Santiago in estate

Eccoci qua con un post che parla di zaini, e in particolare consiglia uno zaino per il Cammino di Santiago in estate. È un post molto personale, perché c’è un amico che si lancia in questa avventura e mi ha chiesto consiglio.

Allora, anche siccome non scrivo su questo blog da un po’ di tempo, ho pensato di cogliere la palla al balzo e farci un post, così quella che sarebbe stata una mail lunga diventerà un articolo utile (spero) per tutti quelli che cercano un’informazione di questo genere. Immagino siano tanti, perché il Cammino di Santiago è molto amato e perché l’estate è certamente il periodo principe per farlo, quando si ha del tempo libero.

Partiamo però col fare un paio di precisazioni per tutti, e non per chi come il mio amico è obbligato ad andare a Santiago proprio ad Agosto!

Il Cammino di Santiago in estate: sì o no?

Prima di parlare dello zaino estivo per il cammino, vorrei dirvi che secondo me è meglio evitare di fare un percorso di questo genere in piena estate per tutta una serie di ragioni.

La prima è quella “climatica”: sicuramente camminare per 800km (o anche meno se scegliete di percorrere i cammini alternativi più brevi) con un bel peso sulle spalle e sotto il sole a picco dell’agosto spagnolo non è il massimo della vita.

La seconda è la motivazione spirituale: non ho fatto il Cammino di Santiago in quel periodo, ma amici che ci sono stati costretti e hanno poi avuto modo di confrontare – sì, perché il Cammino di Santiago diventa per alcuni un’esperienza da ripetere più e più volte – l’atmosfera che hanno trovato in altri periodi mi hanno confermato quello che sospettavo.
Ovvero che il Cammino di Santiago in piena estate diventa veramente tanto affollato.
E se ci sarà così modo di fare più conoscenze durante il tragitto, credo ci si perda qualcosa nel percorrerlo durante i mesi di luglio e agosto, dal punto di vista spirituale.

Terzo motivo è quello logistico. Credo che i periodi migliori per il Cammino di Santiago siano quelli “di spalla”, cioè la primavera e l’autunno anche perché meno affollamento vuol dire più possibilità di trovare un albergue libero, voli meno costosi e che possono essere prenotati con più facilità, e così via.

Ma detto questo, andiamo al succo del post!

Lo zaino per il Cammino di Santiago in estate

Le indicazioni che vi voglio dare riguardo alla scelta dello zaino per il Cammino di Santiago in estate sono valide certamente per i mesi di Luglio e Agosto, ma possono essere applicate anche a Giugno e Settembre, e se siete parsimoniosi e precisi nella scelta dell’equipaggiamento, direi che vanno benone anche a Maggio.

Ci vuole uno zaino costoso?
No, direi proprio di no. Se volete qualcosa di molto bello le possibilità ci sono ma potete anche guardare a uno zaino economico per limitare le spese. In fondo a questa lista vi suggerirò degli zaini per tutte le tasche.

Quanti litri per il Cammino di Santiago in estate?

Cominciamo con la caratteristica che tutti guardano per prima, quel numerino che a volte è di difficile interpretazione e che ci rende nervosi: com’è possibile far stare tutto in pochi litri di spazio? Non è che se prendo uno zaino troppo piccolo poi non riesco a farci stare tutto?

Per quel che mi riguarda, però, il problema è l’opposto: se lo zaino è troppo grande non va bene. Quando si intraprende un cammino lungo come quello di Santiago bisogna calcolare le cose per bene perché è importante che lo zaino sia compatto e il peso non si muova qua e là. Bisogna stringere bene le fasce di tensione, stipare gli oggetti che ci servono e fare in modo che il bagaglio che ci portiamo sulla schiena ci fasci completamente, così che anche pesi sostenuti siano equilibrati lungo la colonna vertebrale e non rendano il nostro sforzo ancora maggiore.

La regola è quella solita: prendere uno scatolone, metterci dentro tutto quello che abbiamo in programma di portarci e poi misurare lo spazio occupato moltiplicando le tre dimensioni risultanti. Ipotizziamo ad esempio di avere una scatola di base 60x30cm, e di riempirlo fino a una altezza di 30cm; avremo occupato un volume di 0,054 metri cubi, che corrispondono a poco più di 50 litri.

Detto questo, i litri che secondo me servono per uno zaino estivo per Santiago sono tra i 30 e i 40. Potrà sembrarvi poco, ma fidatevi che se ragionate bene il vostro carico saranno sufficienti. E la vostra schiena vi ringrazierà.

Che caratteristiche ricercare?

Che sia estate o inverno, lo zaino per Santiago deve avere una serie di caratteristiche imprescindibili e altre che non lo sono, ma vi risulteranno molto utili già dai primi passi.

Schienale aerato

Fino a pochi anni fa per i giri lunghi non c’era tanta scelta: ti prendevi uno zaino enorme bello imbottito di spugna sulla schiena, e se andavi al caldo ti preparavi a sudare.

Poi è arrivato l’ultralight (a proposito, qui il mio gruppo Facebook sul tema) e la gente ha cominciato a ridurre i pesi. Le aziende hanno risposto sfornando prodotti sempre più leggeri e compatti, e così ci si è potuti permettere di avere zaini meno massicci e con una caratteristica molto importante: la retina di areazione.

Non tutte le case produttrici fanno zaini con schienale aerato, ma io vi consiglio di privilegiare chi lo fa. Tanto per darvi un paio di esempi, ecco una soluzione di Ferrino che casca proprio a fagiolo con il nome che si ritrova, e poi questa di Osprey (se seguite il blog forse la conoscete già). Altre aziende propongono soluzioni che dovrebbero dare lo stesso risultato, ovvero permettere il passaggio dell’aria tra lo schienale e la schiena, ma nella mia esperienza l’efficacia non è la stessa.

Regolazione dell’altezza

Altra caratteristica fondamentale in un qualsiasi zaino è la possibilità di regolarlo in modo fine.
Normalmente gli zaini di livello medio e alto hanno tutti un’indicazione della misura per cui sono pensati, e questa è legata alla lunghezza del torso.

Però siccome siamo tutti fatti in modo diverso e portiamo i pesi in modo leggermente diverso, dobbiamo poter regolare lo zaino. Prediligete zaini che consentono di regolare le cinghie degli spallacci e la distanza tra schienale e spalle. E naturalmente la larghezza della cinta da fissare in vita.

Tasca superiore separata

Non tutti gli zaini di dimensioni non eccessive hanno una tasca superiore separata, ma i migliori sì, e spesso hanno anche una taschina interna per i beni più preziosi come i documenti e i contanti.

In alternativa potete scegliere uno zaino che abbia una tasca anteriore, con cerniera posizionata in verticale su tutta la lunghezza dello zaino.

Tasche aperte laterali

Gli zaini da viaggio hanno litraggi importanti, e per sfruttare al massimo lo spazio prevedono in molti casi delle tasche laterali chiuse che possono contenere anche 3 litri di roba ciascuna.

Nel caso dello zaino per il Cammino di Santiago io vi suggerisco una soluzione diversa: se possibile prediligete uno zaino che abbia tasche elastiche laterali aperte, così da poter mettere una o due borracce, una mantellina per la pioggia o un capo pesante per i cambiamenti repentini di temperatura. A me personalmente piace molto la soluzione di Osprey, che consente di accedere a queste tasche senza dover togliere lo zaino dalle spalle.

Altra soluzione per l’accesso rapido all’acqua è quella della camel bag: in pratica una sacca come questa viene inserita nello schienale dello zaino e collegata con un tubicino. Soluzione che non mi piace perché c’è il rischio che si rompa, perché l’igiene è difficile da garantire, perché in fin dei conti basta un minuto per fermarsi e bere un sorso d’acqua, e non state mica facendo una gara!

E per il resto?

Il resto mi sembra non è fondamentale, o meglio non è fondamentale a meno che abbiate esigenze specifiche.

Funzioni interessanti in più sono la presenza di una copertura antipioggia (se il vostro zaino non ce l’ha incorporata, potete comprarla separatamente) e la divisione in comparti della tasca principale, ma uno zaino sui 40 litri in genere non ha questo tipo di divisione, anche perché si ruberebbe troppo spazio all’attrezzatura. Interessante anche la possibilità di attaccare le bacchette esternamente con dei laccetti elastici, per i momenti in cui non le usate. Ah, se vi è venuto in mente di non portarvele, leggete questo mio articolo sui bastoncini da trekking per farvi un’idea.

Gli zaini per Santiago che vi consiglio

Ed eccoci finalmente arrivati alla parte che forse vi interessa di più: quale zaino scegliere per partire all’avventura e camminare verso Santiago?

Vi propongo una serie di zaini che hanno più o meno tutte le caratteristiche consigliate sopra, cercando di proporne di prezzi diversi così da darvi la possibilità di scegliere guardando anche al portafoglio.

Zaini Decathlon per il cammino di Santiago

Devo dire che gli zaini Decathlon sono una buona scelta per chi comincia a camminare, e forse per spendere poco sono la scelta migliore, ma non sono così sicuro di consigliarli a chi vuole fare un acquisto che non stia stretto appena prenderete confidenza con il camminare e magari dopo il cammino di Santiago vorrete fare altre escursioni lunghe.

In ogni caso il modello che mi pare più centrato è questo: è uno zaino economico (penso che per 40€ sia difficile trovare di meglio) con tasche laterali, una capienza ottimale, un taschino lombare e degli spallacci sufficientemente ampi. Non ha la retina anteriore ma il tipico ragno che vi permette di mettere un po’ di tutto. Ci sono pure i punti di regolazione necessari.
Mi piace il fatto che si possa aprire anche dal basso grazie a una cerniera.

Venendo però ai difetti, secondo me non è il massimo della vita soprattutto perché manca l’aerazione posteriore garantita da uno schienale separato dalla schiena e perché secondo me proprio sullo schienale non ha la rigidità necessaria. Se non caricate troppo peso, però, può andare.

Altra cosa che non mi convince del tutto è la capienza delle tasche elastiche laterali: per i miei gusti sono troppo capienti, ma questa è certamente una preferenza personale.

Comunque lo trovate naturalmente sul sito di Decathlon a questa pagina.

Brevemente, esistono anche altri zaini nella gamma Decathlon che potreste voler considerare per il cammino di Santiago. In particolare c’è questo modello che ho visto consigliato da alcune parti; secondo me però è troppo minimalista e non vale la pena di prenderlo in considerazione, e dato che stiamo andando al risparmio costa pure una decina di € in più… Ecco, se Decathlon avesse realizzato uno zaino intermedio tra i due che menziono secondo me avrebbe fatto un’ottima cosa.

Gli zaini Osprey migliori per il cammino di Santiago

Se avete letto questo blog in altre occasioni sapete che gli zaini Osprey, che sono una scoperta abbastanza recente anche per me, sono tra i miei preferiti per questo tipo di avventure. Sono zaini ben fatti e ben pensati, in alcuni casi con una conformazione particolare dello schienale proprio come quella di cui parlavo sopra. Ci sono in particolare due modelli che vi consiglio.

Il primo è questo, uno zaino piuttosto classico, con schienale aerato, una tasca interna per la sacca dell’acqua e una comodità molto elevata. Mi piace soprattutto perché calza a pennello e ha delle fasce lombari molto ampie e piuttosto rigide.

Rispetto all’Osprey Stratos questo altro zaino si chiama Exos e ha una caratteristica in più: è molto leggero. Ho scritto una recensione sull’Osprey Exos qualche tempo fa, quindi vi consiglio di leggerla per saperne di più (il litraggio è diverso ma le caratteristiche sono praticamente le stesse).
C’è da dire che si guadagna in leggerezza ma secondo me si perde qualcosa in termini di comodità, perché soprattutto nella zona lombare se avete i fianchi un po’ larghi vi potrebbe dare fastidio. Inoltre le fettucce di tensione sono parecchio sottili, e se proprio non vi serve la leggerezza estrema io andrei sull’altro modello.

Di molti zaini Osprey esiste in genere anche una versione femminile, normalmente più piccola e con litraggio leggermente differente; ad esempio c’è questo che si chiama Eja ed è il corrispettivo femminile dell’Exos, e poi c’è quest’altro che si chiama Osprey Sirrus ed è il corrispettivo dello Stratos.

Lo zaino di Ferrino che casca a fagiolo

Andando in casa dell’italiana Ferrino troviamo diversi zaini molto belli e con un prezzo più o meno accessibile. Lo zaino pensato dall’azienda per il Cammino di Santiago si chiama Finisterre, come una delle tappe più famose del cammino, ed ha un prezzo abbastanza buono.

È uno zaino molto bello esteticamente (o almeno per i miei gusti è così), è relativamente leggero e molto molto comodo soprattutto dalle parti degli spallacci, che sono davvero ben imbottiti.
L’unica cosa che non capisco di questo zaino è il perché della mancanza di tasche laterali aperte: per me avere la possibilità di prendere la borraccia facilmente, come è invece con gli Osprey, è molto importante, quindi se prendete uno zaino come questo secondo me vi conviene dotarvi di un portaborracce da spallaccio come questo, che è molto pratico e può essere usato su tutti gli zaini Ferrino.

Uno zaino Vaude scontato

Prima di concludere questa carrellata degli zaini per il Cammino di Santiago in estate vi lascio una dritta che spero troverete valida anche quando leggerete questo articolo. Forse conoscete Vaude e sapete che fa zaini molto buoni ma anche abbastanza costosi. Ecco, c’è questo modello, il Brenta, che è stato sostituito da uno più nuovo che secondo me è peggiore della versione precedente, quella che vi consiglio. Ha tutte le caratteristiche più importanti, litraggio perfetto ed è molto semplice nella costruzione, cosa che si traduce in una impossibilità di rottura, il più delle volte. A volte online si trovano di queste offerte, e si tratta certamente di uno zaino molto buono e molto resistente come da tradizione Vaude.
Lo trovate in questa pagina (spero non vada esaurito nel frattempo!!!).


Bene, spero di avervi dato qualche buon consiglio. Ricordatevi però che per il Cammino di Santiago ci vuole più che buona attrezzatura, tanta voglia di andare e voglia di adattarsi alle situazioni che vi troverete di fronte. In ogni caso non ve ne pentirete. Ultreya!

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